Alimenti che proteggono dalle radiazioni: attenzione alle affermazioni non verificate
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Gli alimenti non proteggono intrinsecamente dalle radiazioni; evitate di credere ciecamente a tali affermazioni. Il potente terremoto che ha colpito il Giappone ha provocato fughe radioattive, aumentando la preoccupazione dell'opinione pubblica. Sebbene tali radiazioni siano insignificanti rispetto alle emissioni delle centrali nucleari, esse permeano la vita quotidiana. Computer, piani cottura a induzione e forni a microonde offrono un'immensa comodità, ma le radiazioni che emettono rimangono una preoccupazione costante.Come possiamo ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni?
Non c'è bisogno di temere le radiazioni
Dopo la fuga radioattiva in Giappone, le discussioni online si sono concentrate sui rischi delle radiazioni. Ma Tanyuan, direttore di medicina nucleare presso il Primo Ospedale Affiliato dell'Università di Tsinghua, afferma che non c'è motivo di allarmarsi eccessivamente. L'apprensione dell'opinione pubblica deriva in gran parte da un fraintendimento delle radiazioni.
Il dottor Ma ha spiegato che le radiazioni nucleari influenzano il corpo umano in due modi: effetti deterministici, in cui una singola esposizione ad alte dosi provoca danni, ed effetti stocastici, in cui le radiazioni di fondo costanti, come il gas radon proveniente dal suolo, sono inevitabili ma difficilmente causano danni specifici. Dati i bassi livelli di radiazioni nella centrale nucleare giapponese, un panico eccessivo è ingiustificato.
L'assunzione autonoma di compresse di iodio è sconsigliabile
Le recenti voci secondo cui il sale iodato o i farmaci a base di iodio preventivi proteggono efficacemente dalle radiazioni hanno portato a una carenza di compresse di iodio e tintura di iodio in molte farmacie.
Ma Tanyuan ha spiegato che, a seguito di un incidente nucleare, le persone possono ingerire iodio radioattivo, che si concentra nella ghiandola tiroidea, esponendo questo organo a radiazioni significative.Le compresse di ioduro di potassio preventive possono saturare la tiroide con iodio, riducendo l'assorbimento di iodio radioattivo-131 e quindi diminuendo il rischio di cancro.
Zhang Zheng, farmacista presso il reparto farmaceutico dell'ospedale Chaoyang di Pechino, ha sottolineato che le persone che non sono esposte al rischio di radiazioni non dovrebbero né aver bisogno né tentare di assumere autonomamente dosi elevate e prolungate di preparati a base di iodio.Lo iodio funge da materia prima per la sintesi degli ormoni tiroidei, con un fabbisogno giornaliero per le persone sane che varia da 100 a 150 microgrammi. L'assunzione di dosi elevate di iodio può compromettere la funzione tiroidea, causando nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e persino asfissia.L'uso prolungato può anche indurre iperkaliemia, che si manifesta con confusione mentale e aritmia cardiaca. È fondamentale sottolineare che lo iodio può attraversare la placenta ed essere secreto nel latte materno. Le donne in gravidanza o in allattamento che assumono quantità eccessive di iodio oltre il fabbisogno fisiologico rischiano di causare disfunzioni tiroidee nei feti o nei neonati.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma inoltre che le compresse di ioduro di potassio non sono "antidoti contro le radiazioni" e che è necessario prestare attenzione quando le si assume.
La protezione primaria è l'occultamento
Attualmente circolano online voci secondo cui bere tè verde o consumare alimenti come funghi dell'orecchio di legno, alghe e spirulina può prevenire o contrastare efficacemente le radiazioni, con alcuni che elencano addirittura "sette alimenti miracolosi per la protezione dalle radiazioni". Gli esperti non avallano queste affermazioni.
Ma Tanyuan ha informato il nostro corrispondente che attualmente non esistono studi scientifici che dimostrino che questi alimenti possano contrastare le radiazioni. L'esperto ambientale Dong Jinshi ha inoltre affermato che la contaminazione da radiazioni è un fenomeno fisico in gran parte estraneo all'alimentazione e che i tentativi di porvi rimedio attraverso la dieta danno scarsi risultati. La convinzione che alcuni alimenti proteggano dalle radiazioni deriva dall'idea che il consumo di alimenti ricchi di antiossidanti rafforzi le difese immunitarie dell'organismo.Inoltre, tali alimenti migliorano la capacità di escrezione dell'organismo, facilitando l'eliminazione tempestiva delle sostanze radioattive nocive assorbite dal corpo, mitigando così i danni da radiazioni.
I punti chiave sulla protezione dagli incidenti nucleari e dalle radiazioni pubblicati dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie affermano che, in caso di emergenza nucleare o radioattiva, la priorità assoluta del pubblico deve essere quella di ottenere informazioni affidabili sull'incidente e comprendere le decisioni e le comunicazioni del governo.
La seconda priorità è quella di attuare rapidamente le misure di protezione essenziali. Se si sospetta un evento di dispersione radioattiva, evitare di spostarsi direttamente nella direzione del vento o sottovento. Cercare invece riparo in un luogo ad angolo rispetto alla direzione prevalente del vento ed entrare prontamente in un edificio. Una volta all'interno, sigillare porte, finestre e sistemi di ventilazione per ridurre al minimo l'inalazione e l'esposizione alle particelle radioattive presenti nella polvere depositata.
Questo conclude la nostra guida sulla protezione dalle radiazioni alimentari e su come evitare di seguire ciecamente le voci. Confidiamo che questo vi abbia fornito una comprensione più chiara. Infine, vi auguriamo sinceramente buona salute e felicità.
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