La neurodermite può derivare da stress emotivo
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La neurodermite presenta somiglianze con condizioni della MTC come la "psoriasi" e l'"eczema cervicale". Deriva dal ristagno di vento-umidità nella pelle, che ostruisce il flusso dei meridiani. Questo disturbo dermatologico si manifesta prevalentemente con rugosità e ispessimento simmetrico della pelle con prurito intenso, che colpisce comunemente il collo, gli arti e la regione lombosacrale.La neurodermite, detta anche lichenificazione semplice cronica, è una condizione dermatologica cronica caratterizzata da prurito parossistico e lichenificazione della pelle. Si tratta di un disturbo cutaneo comune e ricorrente che colpisce prevalentemente i giovani adulti e gli adulti, mentre i bambini generalmente non ne sono affetti. Si manifesta frequentemente in estate o può non presentare un andamento stagionale distinto. Di seguito è riportata una presentazione dei sintomi della neurodermite.
Sintomi della neurodermite:
1. Le eruzioni cutanee si verificano prevalentemente sul collo, sulle superfici estensorie degli arti, sulla regione lombare, sulle fosse poplitee e sul perineo;
2. Clinicamente classificata come forma localizzata o disseminata, con la prima più prevalente;
3.Inizialmente si manifesta un prurito localizzato. A seguito di ripetuti grattamenti o frizioni, compaiono piccole papule piatte, rotonde o poligonali, di dimensioni variabili da semi di miglio a fagioli mung. Queste possono essere color pelle, rosso pallido o marrone chiaro con una leggera lucentezza. Successivamente, il numero di lesioni aumenta e queste si uniscono in chiazze, formando tipiche lesioni cutanee lichenificate. Queste lesioni variano per dimensioni e forma, con papule piatte sparse occasionalmente presenti intorno alla periferia;
4. Si avverte un prurito intenso. La condizione ha un decorso cronico, con possibilità di recidive o sintomi persistenti e irrisolti.
In cosa consiste il trattamento della neurodermite?
La presentazione clinica della neurodermite inizia tipicamente con pelle secca e ruvida, possibilmente accompagnata da papule, desquamazione e prurito intenso. Con il tempo, la pelle si ispessisce, con solchi cutanei sempre più profondi, pigmentazione e lichenificazione.Alcune eruzioni cutanee rimangono confinate in aree specifiche, denominate neurodermite localizzata; altre si diffondono agli arti e al tronco, denominate neurodermite generalizzata.
La medicina tradizionale cinese attribuisce la neurodermite a stress emotivo, ripetuti attriti meccanici o squilibri alimentari/stile di vita che causano ristagno di calore nel meridiano del fegato, carenza di sangue con secchezza e ristagno di qi con stasi sanguigna.
La medicina moderna classifica questa condizione come dermatosi neurofunzionale, sebbene la sua eziologia precisa rimanga poco chiara. È generalmente riconosciuto che l'insorgenza è correlata alla disfunzione corticale e all'irritazione fisica locale.
Le manifestazioni dermatologiche della neurodermite sono caratterizzate da secchezza, ruvidità, ispessimento della pelle, desquamazione e prurito intenso. La sua patogenesi è strettamente associata al vento, alla secchezza, alla carenza di sangue e alla stasi sanguigna. Di conseguenza, gli approcci terapeutici utilizzano spesso principi quali dissipare il vento, idratare la secchezza, nutrire il sangue e promuovere la circolazione sanguigna per risolvere la stasi.Inoltre, vengono spesso utilizzate erbe sedative e nutrienti per il cuore, come il guscio di ostrica perlata, l'ematite, la corteccia di Albizia, la poria, il seme di giuggiola, l'osso di drago e il guscio di ostrica. Nei casi complicati da calore umido, è necessario aggiungere agenti che risolvono l'umidità e eliminano il calore, tra cui la radice di smilace, la rehmannia cruda, la corteccia fresca bianca e la radice di sophora.
Esistono numerose terapie esterne per la neurodermite, tra cui: - Lavaggio esterno - Applicazione topica - Frizioni esterne - Terapia con vesciche - Terapia con graffi - Moxibustione medicata - Agopuntura - Iniezione nei punti di agopuntura - Terapia con aghi di fiori di prugno - Moxibustione Ciascuna di esse dimostra un'efficacia variabile per la neurodermite. Clinicamente, è possibile selezionare uno o più metodi in base alle circostanze individuali.Ad esempio, nelle fasi iniziali con sintomi lievi, possono essere sufficienti lavaggi esterni, applicazioni topiche, terapia con aghi di fiori di prugno e fomentazione medicinale. Per i casi prolungati, gravi o refrattari, possono essere aggiunte terapie come la scarificazione e l'iniezione nei punti di agopuntura. Poiché molti trattamenti esterni per la neurodermite comportano l'uso di sostanze irritanti o tossiche, è fondamentale attenersi rigorosamente alle indicazioni ed evitare dosaggi eccessivi per prevenire reazioni avverse.
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