Il vero processo del parto: l'intera esperienza del travaglio per le future mamme
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La prima fase del travaglio si riferisce al periodo che va dall'inizio della dilatazione cervicale fino alla completa dilatazione della cervice (circa 10 centimetri). Questa è la fase più lunga dell'intero processo di parto. Durante questa fase, gli intervalli tra le contrazioni uterine si accorciano progressivamente, passando da contrazioni iniziali della durata di oltre 30 secondi ogni 5-6 minuti a contrazioni della durata di 50 secondi ogni 2-3 minuti.Durante la prima fase, le future mamme avvertono dolori al basso ventre accompagnati da contrazioni. Più le contrazioni sono intense e più gli intervalli sono brevi, più velocemente si dilata la cervice. È fondamentale che le mamme mantengano la calma durante questa fase, evitando di urlare o di compiere sforzi inutili che potrebbero causare esaurimento e ostacolare la collaborazione in seguito.
Seconda fase: spinta
Durata: circa 1-2 ore
Una volta che la cervice è completamente dilatata, il feto entra nella fase di espulsione, il momento in cui il bambino si prepara a lasciare il corpo della madre. Questa seconda fase va dalla dilatazione completa della cervice al parto.Man mano che le contrazioni uterine si intensificano e la cervice si dilata completamente, la parte presentante della testa fetale inizia a scendere nel bacino. Le contrazioni progressive esercitano una pressione che costringe il bambino ad essere espulso dal corpo della madre. Terza fase: espulsione della placenta Durata: circa 5-15 minuti La terza fase comprende il periodo che va dalla nascita del bambino fino all'espulsione vaginale della placenta.Una volta nato il bambino, le contrazioni possono interrompersi brevemente prima di riprendere. Le contrazioni uterine provocano il distacco della placenta dalla parete uterina e il suo spostamento verso la cervice. Con un'ulteriore spinta da parte della madre, la placenta viene espulsa. Il medico o l'ostetrica esamineranno la placenta e le membrane per confermare l'espulsione completa, assicurandosi che eventuali frammenti residui vengano rimossi.Il medico o l'ostetrica esamineranno anche l'utero per assicurarsi che continui a contrarsi, fermando così il sanguinamento dal sito in cui si è staccata la placenta. Se è stata eseguita un'episiotomia, la ferita verrà suturata in questo momento. Alcuni sostengono ora che le due ore dopo il parto debbano essere designate come la "quarta fase del travaglio". Poiché l'emorragia post-partum si verifica più comunemente entro queste due ore, la madre dovrebbe rimanere sotto osservazione in sala parto durante questo periodo.Se tutto procede bene, dopo due ore la madre viene trasferita in una sala di recupero, segnando la vera conclusione del processo di parto. L'intero processo del parto Per le future mamme che si avvicinano al travaglio, comprendere le fasi normali e autentiche del parto rivelerà che, una volta entrate in sala parto, il processo vero e proprio non è un'esperienza terrificante.Cosa comporta il processo di nascita vero e proprio?
La prima fase del travaglio: iniziano le contrazioni addominali regolari. Man mano che la cervice si dilata, la durata del dolore aumenta mentre gli intervalli tra le contrazioni si accorciano. A causa della dilatazione graduale della cervice, la prima fase è la parte più lunga del travaglio, che in genere dura 8-12 ore per le madri al primo parto.
Man mano che la cervice si dilata, le sue pareti si assottigliano. In prossimità dell'orifizio interno, la membrana amniotica che circonda il bambino inizia a separarsi dalla parete uterina, causando un leggero sanguinamento noto come "perdita di sangue". Con il passare del tempo, le contrazioni si intensificano fino alla rottura della membrana, con conseguente fuoriuscita del liquido amniotico, ovvero la "rottura delle acque".
Nota per le future mamme:
Durante la prima fase del travaglio non sono necessarie cure particolari. È importante rimanere rilassate. Quando le contrazioni sono meno intense, conversate con la famiglia, mangiate qualcosa o riposatevi, se possibile. Conservare le energie è fondamentale.
La seconda fase del travaglio inizia quando la cervice è completamente dilatata (10 centimetri) e continua fino alla nascita del bambino.Per le mamme al primo parto, questa fase dura in genere 1-2 ore. Le contrazioni si intensificano, verificandosi ogni minuto dopo essere state inizialmente ogni 2-3 minuti, e sembrano delle onde. A questo punto, spingete verso il basso ad ogni contrazione, come se vi sforzaste di espellere le feci. Non c'è bisogno di agitarsi eccessivamente; evitate di scalciare o urlare. Lasciate che il processo si svolga in modo naturale, mantenendo le gambe rilassate ed evitando di toccare le zone disinfettate del corpo.
Dopo la fuoriuscita della testa, la testa del bambino inizia a ruotare in senso orario. Dopo un po', esce la spalla destra. Il medico unirà quindi entrambe le mani ed eserciterà una leggera pressione sulla schiena della madre per spingere la testa del bambino verso il basso, facilitando il passaggio della spalla destra. Successivamente, sollevando la testa del bambino verso l'alto (verso l'addome della madre) permette alla spalla sinistra di uscire.Entro 2-3 minuti dalla fuoriuscita della testa, viene espulso l'intero corpo. La madre proverà improvvisamente un senso di sollievo. Il medico utilizzerà quindi un dispositivo di aspirazione per rimuovere il liquido amniotico e il sangue dal naso e dalla bocca del bambino. Il pianto del bambino è segno di buona salute.
Dopo il parto, l'utero si contrae, restringendosi e indurendosi. Entro 5-30 minuti, la placenta si stacca e viene espulsa. Questo processo non comporta dolore intenso e richiede solo uno sforzo leggero per essere completato senza problemi. L'espulsione della placenta può causare un leggero sanguinamento, ma in genere è minimo e non deve destare preoccupazione.
Se durante il parto dovessero insorgere complicazioni, come la necessità di un'episiotomia, saranno necessarie sutura e disinfezione, che richiederanno ulteriore pazienza da parte della madre.
Dopo la nascita del bambino, il medico taglierà il cordone ombelicale e pulirà il corpo del neonato. Il neonato viene quindi posto nudo sul petto della madre per un primo contatto pelle a pelle e l'allattamento al seno.
Il parto è fisicamente impegnativo, quindi la madre dovrebbe riposare immediatamente dopo senza essere disturbata dall'eccitazione o dalle conversazioni familiari. Dopo 8-12 ore di sonno, il seno potrebbe risultare gonfio e dolorante, a quel punto è possibile iniziare l'allattamento al seno.
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