Come viene diagnosticata l'oligospermia? Approcci alimentari per gestire l'oligospermia
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Come dovrebbe essere studiata l'oligospermia? L'oligospermia è una condizione relativamente comune negli uomini, che può compromettere la funzione riproduttiva e, nei casi più gravi, portare alla sterilità maschile. Consigliamo agli uomini di sottoporsi a esami approfonditi prima di intraprendere un trattamento.
Quali esami vengono effettuati per l'oligospermia maschile?
1. Test endocrini. Si tratta principalmente della misurazione dei livelli degli ormoni endocrini, in particolare degli ormoni sessuali sierici. Se viene rilevato un aumento significativo dell'FSH, ciò indica un'oligospermia primaria.
2. Esame della prostata. Consiste nella valutazione della consistenza e della sensibilità della prostata per rilevare la prostatite.
3. Analisi dello sperma. Esamina il numero di spermatozoi, la motilità e il tasso di liquefazione per diagnosticare la condizione.
4. Ecografia Doppler a colori.Questo esame valuta efficacemente le condizioni delle vene spermatiche. È importante notare che durante la scansione il paziente deve rimanere in posizione eretta. Gestione dietetica dell'oligospermia Molluschi per l'integrazione di zinco Lo sperma maschile contiene naturalmente alte concentrazioni di zinco. Una carenza cronica di zinco può portare a una riduzione del numero di spermatozoi e all'atrofia testicolare.Pertanto, l'attenzione alimentare dovrebbe concentrarsi sull'assunzione di oligoelementi, in particolare lo zinco (i frutti di mare, in particolare i molluschi, ne sono ricchi). Ne sono un esempio le ostriche e le cozze. Assunzione moderata di proteine di alta qualità Le proteine sono il principale elemento costitutivo dello sperma. È essenziale un consumo equilibrato di alimenti ricchi di proteine come carni magre, pollame, uova, pesce, molluschi e prodotti a base di soia.Inoltre, è bene integrare alimenti contenenti ormoni sessuali. Ne sono un esempio i rognoni di agnello, i rognoni di maiale e il fegato di pollo, che favoriscono la divisione e la maturazione degli spermatogoni, con notevoli benefici per la spermatogenesi.
Cereali e frutta secca per l'integrazione di vitamina E
Le vitamine forniscono elementi essenziali per lo sperma, stimolano la produzione di spermatozoi e proteggono gli organi riproduttivi dai danni.Tra queste, la vitamina E è quella più strettamente legata al sistema riproduttivo, offrendo molteplici benefici tra cui la prevenzione dell'invecchiamento degli organi riproduttivi e il miglioramento della motilità degli spermatozoi. Pertanto, è bene integrare nella dieta alimenti ricchi di vitamina E, come cereali, olio di germe di grano, olio di semi di cotone, verdure a foglia verde, tuorli d'uovo, frutta secca, carne e latticini, tutti ricchi di questa vitamina.
Promemoria importante: l'astensione dal tabacco e dall'alcol è imprescindibile.
La ricerca indica che i fumatori presentano una concentrazione media di spermatozoi di 25 milioni per millilitro di sperma, notevolmente inferiore ai 63 milioni per millilitro osservati nei non fumatori. Anche la motilità degli spermatozoi è significativamente ridotta.L'alcol influisce direttamente sulle gonadi, riducendo la produzione di testosterone e aumentando i livelli di estrogeni. Ciò non solo causa disfunzioni erettili, ma compromette anche la produzione di sperma. Pertanto, le persone affette da oligospermia dovrebbero astenersi dal consumo di tabacco e alcol nella vita quotidiana.
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