Adolescenti che ricorrono alla chirurgia estetica: è essenziale un approccio razionale
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Xiao Xun, una ragazza nata negli anni '90, ha indicato il suo iPad al medico, chiedendo un naso identico a quello dell'attrice di Hong Kong Carina Lau. Il dispositivo ha mostrato immagini del naso di Carina Lau da ogni angolazione: frontale, laterale, dall'alto e dal basso, una visione completa a 360 gradi.Dopo un'attenta consultazione e analisi, il chirurgo ha concluso che era possibile ottenere una somiglianza dell'80%, anche se una replica esatta era impossibile a causa delle differenze nella struttura facciale e nell'aspetto generale tra la ragazza e Carina Lau. Accettando questa spiegazione, Xiao Xun ha proceduto con l'intervento.
Tuttavia, tre giorni dopo l'intervento, Xiao Xun è tornata di corsa in ospedale chiedendo la rimozione della protesi nasale. Riteneva che l'intervento non fosse ancora adatto a lei e che il risultato fosse nettamente inferiore all'aspetto di Michelle Reis.
Prima di sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica, una percentuale significativa di persone nutre un'eccessiva fiducia nelle procedure estetiche. Questa dipendenza eccessiva spesso porta a uno squilibrio psicologico dopo l'intervento.Quando i risultati non soddisfano l'immaginario risultato di "bellezza mozzafiato", l'accettazione diventa difficile, portando potenzialmente a disturbi di percezione di sé. Perché una persona così giovane dovrebbe sviluppare un interesse per la chirurgia estetica? Fondamentalmente, ciò deriva dal progresso economico, che ha portato gli adulti a osare perseguire la bellezza.Inoltre, negli ultimi anni i media hanno dato grande risalto alle bellezze artificiali, aggravate dall'influenza delle serie televisive coreane e giapponesi che vedono protagoniste tali star, indipendentemente dal fatto che le condizioni fisiche o psicologiche siano adatte alla chirurgia. In terzo luogo, le tattiche di marketing multilivello diffuse dalle cliniche estetiche private e dai saloni di bellezza senza licenza contribuiscono a persuadere e ad attirare queste ragazze a entrare prematuramente nel mondo della chirurgia estetica.
Oltre a questi tre fattori ambientali, gli stessi adolescenti contribuiscono alla tendenza di pazienti sempre più giovani.
Durante la scuola secondaria, in particolare per le ragazze, lo sviluppo della personalità, la formazione del carattere e la cognizione sociale raggiungono un punto critico. In questa fase, dovrebbero coltivare capacità di autovalutazione e sviluppare una prospettiva equilibrata sul proprio aspetto. Per quanto riguarda la percezione degli altri, è essenziale mantenere un atteggiamento indifferente per evitare squilibri psicologici causati da influenze esterne.
Dal punto di vista psicologico, gli adolescenti non hanno un senso definito della bellezza, il che significa che il loro giudizio estetico rimane sottosviluppato. Se un chirurgo esegue interventi basandosi esclusivamente sulle proprie preferenze estetiche, il paziente potrebbe in seguito rifiutare i risultati una volta che i propri standard estetici saranno maturati, rendendo potenzialmente necessari ulteriori interventi chirurgici. Queste due considerazioni dovrebbero essere sufficienti a convincere qualsiasi chirurgo coscienzioso a rifiutare di eseguire interventi di chirurgia estetica su studenti più giovani.
Gli esperti spiegano che, dal punto di vista fisiologico, la maggior parte degli adolescenti che ricorrono alla chirurgia estetica non ha ancora raggiunto la piena maturità fisica. Interventi prematuri inevitabilmente interferiscono con la crescita e lo sviluppo normali. Ad esempio, la rinoplastica o l'aumento del mento comportano l'inserimento di protesi sotto il periostio, provocando inevitabilmente iperplasia periostale. Con il proseguire della crescita, ciò può portare a deviazioni, distorsioni o deformazioni del naso.
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