Sette tossine interne che fanno invecchiare prematuramente le donne
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In condizioni metaboliche normali, il cibo ingerito passa attraverso l'esofago, lo stomaco, il duodeno, l'intestino tenue e l'intestino crasso prima di essere espulso attraverso l'ano. L'intero processo si completa in genere entro 12-24 ore, assicurando che i rifiuti non rimangano eccessivamente nell'intestino. Il contatto prolungato con le pareti intestinali comporta il rischio di riassorbimento dei rifiuti, con conseguente potenziale tossicità interna.
Sebbene il corpo possieda tali meccanismi di disintossicazione, la stanchezza, lo stress o altri fattori fisiologici possono interrompere la funzione metabolica e causare squilibri endocrini. Ciò consente ai prodotti di scarto di rimanere all'interno del corpo.Questi residui iniziano a putrefarsi nell'intestino, dove i batteri del colon li degradano continuamente, producendo tossine. Queste tossine vengono riassorbite attraverso il colon, permeando e contaminando l'ambiente interno. Successivamente, entrano nel flusso sanguigno e circolano in vari organi, provocando diversi disturbi come declino della memoria, affaticamento, colorito spento, costipazione, emorroidi, disturbi endocrini e obesità.
Forme di tossine nel corpo umano:
Radicali liberi
I radicali liberi sono il fattore principale dell'invecchiamento umano. Livelli moderati sono benefici, poiché proteggono il corpo da agenti esterni dannosi come le sostanze chimiche. Tuttavia, un eccesso di radicali liberi genera un potente stress ossidativo che danneggia le cellule, portando all'invecchiamento, alla pigmentazione della pelle, alle allergie e alle malattie cardiovascolari.
Colesterolo
Il colesterolo è un nutriente essenziale per il corpo umano. La maggior parte del colesterolo presente nel corpo è prodotta dal fegato. Esso funge non solo da componente strutturale del corpo, ma anche da materia prima per la sintesi di molte sostanze importanti. Tuttavia, un'assunzione eccessiva di colesterolo a lungo termine può elevare i livelli di colesterolo sierico, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.
Deposito di lipidi
Le diete moderne contengono spesso cibi eccessivamente ricchi. In combinazione con un elevato sforzo fisico e un'idratazione inadeguata, ciò porta facilmente ad un aumento della viscosità del sangue. Con l'aumento della concentrazione del sangue, si accumulano notevoli depositi di lipidi sulle pareti vascolari. Ciò compromette l'apporto di ossigeno agli organi, causando potenzialmente condizioni come l'embolia cerebrale.
Accumulo di materia fecale
L'accumulo di materia fecale si riferisce al ristagno a lungo termine di feci vecchie all'interno dell'intestino. In genere, la materia fecale trattenuta nel tratto intestinale per 3-5 giorni costituisce questo accumulo. Questa materia accumulata costituisce la fonte primaria di tossine nell'intestino umano. Le sostanze tossiche che produce, una volta assorbite dall'organismo, possono abbassare le difese immunitarie, indurre varie malattie e compromettere gravemente la salute.
Acido urico
L'acido urico è un sottoprodotto metabolico espulso principalmente dai reni. Quando la sua concentrazione nel sangue supera i livelli normali, si deposita facilmente nei tessuti molli o nelle articolazioni, innescando reazioni infiammatorie acute.
Acido lattico
La fatica si manifesta con sintomi quali mal di schiena, debolezza generale, movimenti lenti e goffaggine, tutti attribuibili all'accumulo di acido lattico.L'acido lattico viene prodotto durante uno sforzo fisico prolungato. Il suo accumulo insieme al piruvato all'interno del corpo contribuisce all'acidificazione del sangue.Il sangue stagnante si riferisce al sangue invecchiato, stantio, danneggiato o impuro all'interno del corpo. Deriva da una circolazione alterata di qi, sangue e fluidi, associata a una cattiva circolazione periferica. La tossicità dell'acqua può causare sudorazione anomala, disfunzioni urinarie ed edema, mentre il sangue stagnante porta a un nutrimento insufficiente delle cellule e dei muscoli, contribuendo a sintomi come l'obesità.
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