La mancanza di esercizio fisico può portare all'ansia sociale: 7 consigli per aiutarti a prevenirla senza sforzo
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Come membri della società, interagiamo quotidianamente con persone di ogni tipo. Un sorriso gentile da parte di qualcun altro può risollevarti il morale in modo inspiegabile; uno sguardo di disgusto può invece farti precipitare in una terribile esperienza sociale. Alcuni amici trascorrono le loro giornate immersi in chat e giochi online, perdendo gradualmente interesse nel comunicare con chi li circonda. Diventano timorosi dell'interazione umana, trasformandosi in figure taciturne e solitarie che marciano al ritmo del proprio tamburo.In questi momenti, vi siete mai chiesti se potreste soffrire di disturbo d'ansia sociale?
Che cos'è esattamente la "sindrome d'ansia sociale"?
L'avvento dell'era di Internet ha aperto nuovi orizzonti nell'interazione sociale. Per una minoranza che si immerge profondamente nelle comunità virtuali online, il persistente disagio nei confronti delle situazioni sociali o di gruppo nel mondo reale può trasformarsi in paura o disfunzione sociale. Dal punto di vista medico, questo disturbo è definito disturbo d'ansia sociale, noto anche come fobia sociale.Il disturbo d'ansia sociale è ora al terzo posto tra le condizioni psicologiche più diffuse dopo la depressione e l'alcolismo, potenzialmente collegato alle crescenti pressioni di sopravvivenza nella vita moderna.
Le persone affette provano una paura marcata e persistente delle situazioni sociali o di performance che coinvolgono estranei o potenziali giudizi, temendo che il loro comportamento o nervosismo possa portare a umiliazioni o imbarazzo.
Quattro fattori che contribuiscono al disturbo d'ansia sociale:
1. Mancanza di pratica.
Alcuni individui percepiscono se stessi come privi di formazione nelle abilità e nelle competenze sociali. Questa percezione di carenza di competenza sociale li porta a credere di dare una cattiva impressione, scatenando reazioni negative da parte degli altri e provocando situazioni imbarazzanti. Allo stesso tempo, la consapevolezza della propria goffaggine sociale può facilmente indurre tensione e paura.
2. Autocritica.
Alcuni malati si comportano in modo appropriato durante le interazioni sociali, ma percepiscono il loro comportamento come imperfetto, a causa di un'autovalutazione inaccurata. L'autocritica gioca un ruolo significativo in queste situazioni. Molti pazienti fissano standard eccessivamente elevati per se stessi, cercando di ottenere l'ammirazione universale attraverso un'eloquenza e un portamento eccezionali. Ciò porta inevitabilmente a ripetute autolesioni, causando in ultima analisi ansia e paura negli incontri sociali.
3. Motivi sociali impuri.
Alcuni pazienti nutrono motivi impuri per socializzare, cercando di creare un'impressione specifica nella mente degli altri, che può indurre ansia o addirittura terrore. Se si fosse completamente indifferenti alle opinioni degli altri, tale apprensione non sorgerebbe.
Gli individui inclini a controllare la percezione che gli altri hanno di loro, eccessivamente preoccupati di mantenere un'immagine favorevole o con forti tendenze perfezioniste, che desiderano presentarsi in modo impeccabile davanti agli altri, sono particolarmente suscettibili allo sviluppo del disturbo d'ansia sociale.
L'ansia sociale richiede un trattamento sia interno che esterno.
Trattamento interno.
Un'ansia sociale lieve non richiede la consultazione di uno psicologo; padroneggiare alcune tecniche può portare all'autoguarigione, come descritto di seguito.
1. Non negare te stesso; ricorda continuamente a te stesso: "Sono la versione migliore di me stesso" e "Ogni talento ha il suo scopo".
2. Evita di imporre a te stesso richieste eccessive. Sforzati di fare ciò che puoi e accetta che il fallimento è accettabile se hai dato il massimo.
3. Evita di rimuginare su esperienze passate spiacevoli. Lascia il passato al passato; niente è più importante del momento presente.
4. Tratta gli altri con gentilezza. Aiutare gli altri porta gioia; ti permette di dimenticare i tuoi problemi e di affermare il tuo valore.
5. Trova qualcuno con cui confidarti. I problemi devono essere espressi; condividi le tue preoccupazioni con una persona di fiducia. Potrebbe non risolvere i tuoi problemi, ma almeno potrai sfogarti.
6. Concediti dieci minuti al giorno per riflettere. Una continua auto-valutazione ti permette di affrontare nuovi problemi e sfide.
7. Visita luoghi affollati dove passa molta gente e cerca di sorridere alle persone che incontri. Intervento esterno I disturbi d'ansia sociale gravi richiedono un trattamento medico professionale. L'intervento esterno consiste nel superare le barriere psicologiche attraverso l'aiuto di altri, in genere con la consulenza di professionisti della salute mentale o amici che offrono sostegno; gli psicologi si dimostrano i più efficaci.
1. Ipnoterapia da parte di uno psicologo. Rivolgiti a un professionista affidabile ed esperto in ipnosi per esplorare il mondo interiore del paziente, identificare le sue paure e le loro cause profonde, risvegliando così gradualmente il coraggio di impegnarsi socialmente. Sebbene richieda sessioni regolari per un periodo prolungato, gli effetti sono osservabili.
2. Trattamento farmacologico da parte di psicologi. I problemi psicologici spesso derivano da squilibri nelle componenti corporee, simili ai disturbi endocrini, che si manifestano con comportamenti anomali. Attraverso farmaci mirati a integrare o regolare questi squilibri, il sistema può essere gradualmente riportato all'equilibrio.In parole povere, affronta ciò che temi. Ad esempio, se temi i luoghi affollati, fermati in una strada trafficata con il sostegno della tua famiglia e osserva il flusso delle persone che passano. Evita di ritirarti o nasconderti, stimolando così l'adattamento psicologico.
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