L'autunno segna il picco della stagione fredda: resta vigile contro la recrudescenza dell'H7N9
Encyclopedic
PRE
NEXT
Sebbene l'attività dell'influenza aviaria H7N9 sia diminuita durante i caldi mesi estivi, riducendo significativamente la sua minaccia, l'arrivo dell'autunno rende possibile una recrudescenza del virus dell'influenza aviaria. Gli esperti ritengono che potrebbero verificarsi nuovamente dei contagi e che sia necessaria una vigilanza precoce. Il Nikkei Asian Review ha pubblicato un articolo che offre raccomandazioni per prevenire l'influenza aviaria H7N9.
Stagione influenzale autunnale: necessaria la vigilanza contro la recrudescenza dell'H7N9
Secondo il Nikkei, il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese ha deciso di sviluppare un vaccino preventivo contro l'H7N9. Sebbene gli esperti non prevedano che il virus H7N9 si evolva rapidamente in un nuovo ceppo trasmissibile tra gli esseri umani, lo sviluppo del vaccino è stato avviato come misura precauzionale.Sono in corso discussioni su due ceppi virali per il vaccino proposto, con l'intenzione di produrre dosi sperimentali. Tuttavia, prima di qualsiasi programma di vaccinazione devono essere effettuati i necessari test clinici e sugli animali. L'epidemia di influenza aviaria H7N9 scoppiata nella Cina continentale lo scorso marzo ha causato casi di infezione umana, con un numero di pazienti in graduale aumento e un'area colpita in espansione. Sono stati segnalati casi confermati anche a Taiwan.Mentre l'influenza aviaria colpisce tipicamente gli uccelli e il pollame con una trasmissione limitata all'uomo, questo nuovo ceppo in grado di infettare gli esseri umani ha suscitato preoccupazione a livello globale.
Con l'evoluzione dei virus, le previsioni suggeriscono che questo ceppo potrebbe svilupparsi in un nuovo virus trasmissibile da uomo a uomo. Sebbene il virus H7N9 non abbia ancora subito tali cambiamenti previsti, l'espansione dell'area di infezione umana rende tale mutazione altamente probabile, rendendo necessaria la vigilanza.A differenza dell'influenza stagionale che si diffonde ogni inverno, la nuova influenza H7N9 non ha anticorpi negli individui non infetti, aumentando significativamente il rischio di una rapida progressione verso una malattia grave. Secondo le statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ad oggi 135 persone hanno contratto l'H7N9, con 44 decessi; solo due infezioni sono state registrate da giugno-luglio.
Sebbene l'influenza aviaria H7N9 sia stata temporaneamente contenuta, gli esperti avvertono all'unanimità che non bisogna abbassare la guardia dopo l'autunno, poiché i virus influenzali diventano tipicamente dormienti durante l'estate e comportano un alto rischio di recrudescenza con l'arrivo dell'autunno. Per prevenire una recrudescenza dell'H7N9, è fondamentale monitorare i casi durante i mesi di settembre e ottobre.
Precauzioni autunnali contro l'influenza aviaria H7N9: ridurre al minimo il contatto con pollame e uccelli, mantenere l'igiene personale
Ad oggi, i casi confermati di influenza aviaria H7N9 sono stati prevalentemente gravi, con un tasso di mortalità che ha raggiunto il 30%. I pazienti sono principalmente anziani, con le donne che rappresentano il 30% dei casi, ma la malattia colpisce prevalentemente i maschi. I sintomi includono principalmente febbre e tosse, con i casi gravi che spesso sviluppano polmonite.Studi condotti sugli animali indicano che, mentre i virus influenzali entrano tipicamente nel tratto respiratorio superiore umano (naso, gola) attraverso le goccioline prodotte dagli starnuti e si moltiplicano sfruttando la temperatura corporea, il DNA del virus ha ora subito una mutazione che ne ha aumentato l'adattabilità ai mammiferi. L'Istituto Nazionale delle Malattie Infettive del Giappone avverte che, se il virus continuasse a mutare, "potrebbe potenzialmente scatenare una pandemia globale".
PRE
NEXT