Tre "scope" intelligenti per spazzare via le tossine
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I macchinari vengono sottoposti a revisioni, rimozione della ruggine e lubrificazione per prolungarne la durata. Il corpo umano, proprio come i macchinari, genera "prodotti di scarto" durante il metabolismo, ma non può essere smontato per essere pulito. Come fa allora? Fortunatamente, all'interno di un corpo sano risiedono tre "scope" che effettuano regolarmente pulizie approfondite, mantenendo l'integrità dei suoi numerosi "componenti".
Esaminiamo queste tre "scope".
La prima: la "scopa fisica"
Composta principalmente da fibre alimentari, tra cui cellulosa, emicellulosa e pectina.Queste possiedono proprietà fisiche uniche, agendo come spugne per assorbire i rifiuti metabolici all'interno dell'intestino e le sostanze tossiche che entrano nel corpo con il cibo. Espellono prontamente queste sostanze, riducendo il tempo di permanenza dei materiali tossici nell'intestino e minimizzando l'assorbimento delle tossine di scarto da parte dell'intestino.Allo stesso tempo, funzionano come una spazzola, eliminando le tossine di scarto e i batteri nocivi che aderiscono alle pareti intestinali. Questo crea una membrana liscia sulla superficie interna del colon, facilitando l'espulsione rapida e senza ostacoli dei residui alimentari.
Il secondo tipo: la "scopa chimica"
Questi includono antiossidanti come la vitamina E, la vitamina C, il beta-carotene e i flavonoidi. La vitamina E è un importante scavenger di radicali liberi che inibisce la perossidazione lipidica.Prove sempre più numerose indicano che la perossidazione lipidica che si verifica nelle pareti dei vasi sanguigni umani può causare aterosclerosi, portando a ictus e infarto miocardico. La vitamina C possiede molteplici proprietà antiossidanti, in particolare nel tratto respiratorio, dove neutralizza la tossicità degli inquinanti atmosferici ossidanti. Con l'avanzare dell'età, la capacità del corpo di eliminare i radicali liberi diminuisce, rendendo necessaria l'integrazione con antiossidanti per ritardare l'invecchiamento e mantenere la salute.
Il terzo - "Scope biologiche"
Si tratta di scavenger enzimatici dei radicali liberi, ovvero enzimi antiossidanti e probiotici "residenti" nell'intestino. Tra questi scavenger enzimatici, i più noti sono la superossido dismutasi, la catalasi e la glutatione perossidasi.Poiché i meccanismi di difesa antiossidanti dell'organismo non sono del tutto efficaci, è necessaria anche l'integrazione alimentare. Negli Stati Uniti e in Europa, la superossido dismutasi è stata approvata per l'uso clinico come farmaco terapeutico già nel 1988. I suoi benefici per la salute includono principalmente: l'eliminazione dei radicali liberi superossido, il ritardo dell'invecchiamento causato dai danni dei radicali liberi e il potenziamento della capacità dell'organismo di combattere le malattie indotte dai radicali liberi.I probiotici presenti nell'intestino inibiscono la proliferazione dei batteri putrefattivi e difendono dall'attacco dei microrganismi patogeni. L'integrazione regolare con probiotici potenzia l'efficacia di questa funzione di "scopa biologica". In generale, le verdure contengono dall'1% al 2% di fibre alimentari. Aumentare consapevolmente il consumo di verdure può soddisfare adeguatamente il fabbisogno di fibre alimentari dell'organismo.Le verdure sono ricche di vitamine C ed E, che supportano anche la funzione di "scopa chimica". Tra le verdure, quelle che contengono oltre 40 mg di vitamina C per 100 g includono: spinaci d'acqua, cime di ravanello, peperoni dolci, germogli di colza (cuori di colza), cavolfiore, cavolini di Bruxelles, melone amaro, crescione e broccoli.L'aglio è un ortaggio eccezionalmente ricco di superossido dismutasi. Inoltre, gli ortaggi rossi e viola come il cavolo rosso, i fagioli rossi, i ravanelli dalla buccia rossa e le rape rosse possiedono potenti proprietà antiossidanti. Pertanto, gli ortaggi possono essere definiti gli "agenti purificanti" dell'organismo dalle impurità, e se ne consiglia il consumo regolare. Inoltre, si raccomanda di integrare yogurt o alimenti simili per reintegrare i probiotici.
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