Tre minacce critiche per la salute degli uomini
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Gli esperti ritengono che se gli uomini continuano a trascurare piccoli problemi di salute nel tempo, ciò avrà inevitabilmente un impatto sul loro benessere, consentendo ai disturbi minori di trasformarsi in condizioni gravi. I tre problemi di salute più critici per gli uomini sono i seguenti: Disfunzione sessuale La disfunzione sessuale costituisce una categoria importante all'interno dei disturbi urologici e comprende condizioni quali la disfunzione erettile (DE), l'eiaculazione precoce, il priapismo e l'aneiaculazione. Tra queste, la DE ha l'impatto più significativo ed è la più diffusa.Le statistiche internazionali indicano che fino al 52% degli uomini sopra i 40 anni può soffrire di DE, con almeno 100 milioni di uomini in tutto il mondo colpiti in misura diversa.
La medicina moderna definisce la disfunzione erettile in modo succinto: si tratta di un disturbo dell'erezione del pene tipicamente caratterizzato dall'incapacità di raggiungere o mantenere una rigidità peniena sufficiente per un rapporto sessuale soddisfacente, spesso accompagnato da un ammorbidimento precoce e dalla perdita dell'erezione.
L'insorgenza della disfunzione sessuale è spesso strettamente associata a ipertensione, cardiopatia ischemica, malattia vascolare periferica e diabete. Tra i pazienti ipertesi, circa il 15% può sviluppare disfunzione erettile; l'incidenza della disfunzione erettile completa nei pazienti cardiopatici è del 39%; e il 28% dei pazienti diabetici può soffrire di disfunzione erettile.Questi comprendono la prostatite acuta e cronica, l'essudazione prostatica e l'ipertrofia prostatica. A causa della loro elevata prevalenza nella popolazione e della tendenza a provocare altri disturbi maschili, le malattie della prostata costituiscono la terza categoria principale in andrologia. La prostatite cronica è la condizione più comune all'interno del sistema riproduttivo maschile e colpisce prevalentemente gli uomini di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Le statistiche indicano che il 35-40% degli uomini sopra i 35 anni soffre di questa condizione, che rappresenta circa un quarto dei pazienti maschi che si recano nei reparti di urologia.40 anni. La sua prevalenza è notevolmente elevata: le statistiche indicano che ne soffre il 35-40% degli uomini sopra i 35 anni, pari a circa un quarto dei pazienti maschi che si rivolgono ai reparti di urologia. Sebbene la prostatite cronica di per sé non comporti conseguenze gravi e non influisca sull'aspettativa di vita o sulla capacità lavorativa, le disfunzioni sessuali e riproduttive che la accompagnano, come la disfunzione erettile (DE) e l'eiaculazione precoce, spesso impongono un carico psicologico superiore a quello della malattia stessa.L'iperplasia prostatica benigna è una condizione comune tra gli uomini anziani. La letteratura straniera indica che oltre la metà degli uomini di età superiore ai 50 anni presenta un ingrossamento della prostata. Infertilità (diminuzione della qualità dello sperma) Tra le centinaia di disturbi riproduttivi maschili, l'infertilità maschile costituisce una categoria significativa.Nella nostra antica nazione, l'infertilità è stata tradizionalmente attribuita alle donne, una percezione particolarmente diffusa nelle zone rurali. In realtà, i fattori maschili contribuiscono in modo significativo all'infertilità. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che 60-80 milioni di coppie in tutto il mondo soffrano di infertilità, con fattori maschili che rappresentano circa il 50% dei casi.
Negli ultimi anni è cresciuto il numero di studi, sia a livello nazionale che internazionale, che segnalano un calo della qualità dello sperma maschile. Lo studioso danese Schack-Birkegaard ha analizzato campioni di sperma di 1.500 uomini in 21 paesi. I suoi risultati indicano che nell'ultimo mezzo secolo il numero di spermatozoi maschili è diminuito del 40%.
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