Due segnali di allarme nascosti del rimodellamento osseo per il dimagrimento del viso
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In verità, sia i volti più pieni che quelli più magri possiedono bellezza; la vera bellezza irradia dalla fiducia in se stessi. Sebbene alcune procedure di dimagrimento possano affinare sottilmente i contorni del viso, trasformare un viso rotondo in un viso affilato a forma di V rimane una sfida. La chirurgia di raschiatura ossea è l'unica opzione, ma i suoi rischi sono notevoli. Di seguito, illustriamo due considerazioni chiave per le procedure di raschiatura ossea.
I. Distinzione dei tipi di viso
1. Per la larghezza della mascella causata principalmente dal tessuto adiposo, la liposuzione facciale è l'approccio appropriato.
2. Per i muscoli masseteri ingrossati, si può optare per le iniezioni di tossina botulinica.
3. Quando il problema deriva dallo sviluppo scheletrico, l'unica soluzione praticabile è la riduzione o la limatura dell'osso.
II. Distinzione tra raschiatura ossea e resezione ossea
La raschiatura ossea e la resezione ossea sono procedure chirurgiche distinte, spesso eseguite in combinazione.
1. Per gli angoli mandibolari sporgenti con curvatura accettabile ma struttura ossea pronunciata e spessa, prevale la raschiatura ossea con resezione supplementare.
2. I volti con mascella squadrata, caratterizzati da angoli mandibolari angolari con curvatura insufficiente e bordi pronunciati, richiedono principalmente una riduzione ossea integrata dalla levigatura.
3. Per i tipi misti angolari e sporgenti, che presentano sia curvatura che angolarità, è necessario ridurre l'osso angolare e levigare l'osso sporgente.
Precauzioni:
I. Selezionare l'istituto e il chirurgo appropriati
All'interno di un istituto rinomato, scegliere un chirurgo esperto. È fondamentale comunicare le proprie aspettative, la propria professione, i propri hobby e i propri standard estetici personali. Poiché la percezione della bellezza varia, una discussione approfondita riduce al minimo le controversie post-operatorie.
2. Evitare il ciclo mestruale e confermare il gruppo sanguigno prima dell'intervento
L'intervento durante il ciclo mestruale comporta rischi di gonfiore eccessivo della ferita o emorragia grave; pertanto, evitare di programmare procedure durante questo periodo. Inoltre, confermare il proprio gruppo sanguigno prima dell'intervento e predisporre riserve di sangue o assicurarsi in anticipo un donatore di sangue compatibile per affrontare potenziali emorragie gravi durante l'intervento. Collaborare pienamente con gli esami preoperatori per escludere malattie organiche significative come patologie cardiache o renali.
III. Considerazioni sulle cure postoperatorie
Dopo un intervento di rimodellamento osseo, si verificherà un periodo di gonfiore della ferita. Il gonfiore dei tessuti molli raggiunge in genere il picco entro 3-4 giorni, con una risoluzione completa che richiede 1-2 settimane. Per favorire la riduzione del gonfiore e il rimodellamento, i chirurghi raccomandano generalmente di indossare una fascia fino a quando il gonfiore non si attenua. Il risultato finale del rimodellamento osseo può richiedere fino a 3 mesi per manifestarsi completamente; non aspettatevi risultati rapidi o un miglioramento immediato dell'aspetto estetico.Dopo l'intervento, sarà necessario un ricovero ospedaliero di 3-5 giorni per osservazione. Il dolore è più pronunciato il giorno dell'intervento e si attenua gradualmente nel corso di due settimane-un mese. Durante questo periodo di recupero, è essenziale seguire alcune precauzioni alimentari: consumare solo cibi liquidi per i primi due-tre giorni per ridurre al minimo lo sforzo sulle ossa e sui muscoli masticatori. Evitare cibi duri per un mese e astenersi dal ridere di gusto.Inoltre, per favorire la guarigione, è consigliabile evitare i massaggi facciali per due o tre mesi dopo l'intervento.
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