Anche il consumo regolare di birra può portare alla sterilità maschile
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Sappiamo tutti che la birra aiuta la digestione e stimola l'appetito, tanto che molti la considerano una bevanda analcolica quotidiana, definendola addirittura "pane liquido". Soprattutto in estate, la birra diventa un accompagnamento preferito ai pasti. Tuttavia, alcuni scienziati britannici hanno recentemente lanciato un allarme: la birra influisce direttamente sulla fertilità maschile.Secondo quanto riportato, la dottoressa Lynn Fraser, esperta di fertilità del King's College di Londra, ha studiato tre sostanze chimiche che influenzano la fertilità: la genisteina della soia e di altri legumi, l'8-prenilnaringenina del luppolo e il nonilfenolo presente nei detergenti, nelle vernici, nei diserbanti e negli insetticidi.Gli scienziati hanno scoperto che queste sostanze imitano la funzione degli estrogeni, compromettendo la motilità degli spermatozoi e riducendo così la fertilità maschile.
Inoltre, alcuni esperti osservano che quando gli spermatozoi incontrano un ovulo, rilasciano un enzima per penetrare la membrana esterna dell'ovulo. Gli estrogeni possono stimolare l'attività degli spermatozoi. Se gli spermatozoi immaturi vengono stimolati prematuramente e rilasciano questo enzima prima di incontrare un ovulo, potrebbero non essere in grado di penetrare la membrana quando necessario, compromettendo inevitabilmente la fertilità.
Pertanto, avendo riconosciuto che la birra può contribuire all'infertilità maschile, i giovani adulti in età riproduttiva dovrebbero considerare il consumo di birra come un fattore nella prevenzione dell'infertilità. Si consiglia un consumo moderato di birra ed è bene evitare di bere in modo eccessivo.
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