Quali danni provoca la luce blu agli occhi?
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È noto che la luce è fondamentalmente un'onda elettromagnetica, la cui porzione percepibile dall'occhio umano è denominata luce visibile. La gamma di lunghezze d'onda visibili all'occhio umano medio va da 400 nanometri a 760 nanometri. Le lunghezze d'onda inferiori a 400 nanometri costituiscono la radiazione ultravioletta, mentre quelle superiori a 700 nanometri rientrano nello spettro infrarosso.
La luce blu si riferisce allo spettro blu compreso tra 380 e 500 nanometri, denominato anche luce visibile ad alta energia. Costituisce la banda spettrale più potente dal punto di vista energetico all'interno della gamma visibile.Grazie alla sua elevata energia, la luce blu si diffonde più ampiamente di qualsiasi altra luce visibile secondo la diffusione di Rayleigh. In natura, oltre al sole, anche numerose fonti di luce artificiale emettono luce blu, ed è proprio questa "luce blu" artificiale che rappresenta il rischio maggiore per la salute umana.
Fonti di luce blu artificiale: telefoni cellulari, tablet, schermi di computer, luci a LED, riscaldatori da bagno e dispositivi simili emettono tutti luce blu, costituendo oggi le fonti primarie più comuni di luce blu artificiale.
La luce blu causa il deterioramento della vista
Quando la luce blu entra nell'occhio, il suo punto focale non cade direttamente sulla retina, ma tra la retina e il cristallino. Ciò aggrava l'aberrazione cromatica e la sfocatura visiva, causando un eccessivo affaticamento dei muscoli oculari e un aumento dell'afflusso di sangue all'occhio, intensificando così la fatica. Di conseguenza, l'esposizione prolungata alla luce blu causa un significativo affaticamento degli occhi e un declino della vista di varia entità.Questi effetti sono particolarmente pronunciati nei minori. La luce blu può indurre la degenerazione maculare È ampiamente riconosciuto che le radiazioni ultraviolette e infrarosse vengono tipicamente assorbite dalla cornea e dal cristallino, prevenendo danni alla retina.La luce blu, invece, può penetrare la cornea e il cristallino per raggiungere la retina, causando danni cronici e degenerazione dei fotorecettori retinici. L'esposizione prolungata della regione maculare alla luce blu può portare a danni cumulativi, aumentando in ultima analisi il rischio di degenerazione maculare e causando potenzialmente una perdita permanente della vista. Gli anziani, che hanno subito anni di esposizione cumulativa alla luce blu, affrontano un rischio significativamente maggiore di sviluppare cataratta senile e altre patologie oculari.
La luce blu può causare danni oculari dopo un intervento di cataratta
Il cristallino umano possiede naturalmente una tonalità giallastra che filtra la luce blu per proteggere la retina. Dopo un intervento di cataratta e la sostituzione del cristallino, l'occhio perde questa barriera naturale, consentendo alla luce blu di raggiungere direttamente la retina e danneggiare le cellule epiteliali pigmentate della retina.
La luce blu disturba il ritmo circadiano del corpo
La luce blu segnala al nostro corpo che non è ancora ora di dormire.Una sostanza chiave che regola il ritmo circadiano umano è la melatonina, secreta dalla ghiandola pineale nel cervello. La melatonina induce il sonno nel corpo umano. L'esposizione alla luce blu blocca la secrezione di melatonina, interrompendo così il normale ritmo circadiano del corpo. Ciò porta a una riduzione della qualità del sonno e a disturbi del ritmo circadiano.
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