Tre punti fondamentali per il benessere degli anziani
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L'intestino, governato dalla milza e dallo stomaco, appartiene all'elemento terra nella teoria dei Cinque Elementi e costituisce la base della sopravvivenza postnatale. Come il suolo sotto i nostri piedi, l'intestino fornisce l'essenza del cibo e dell'acqua espellendo i rifiuti corporei, sostenendo la salute umana. Costituisce un sistema complesso ed equilibrato sia nella composizione che nella funzione. La densità dei batteri all'interno del colon è sorprendente.Un adulto è composto da circa cento trilioni di cellule, ma il numero di batteri presenti nell'intestino supera di dieci volte questa cifra, superando i mille trilioni. Circa trenta specie batteriche dominanti rappresentano oltre il novanta per cento del microbiota intestinale totale.Gli anziani soffrono spesso di cattiva salute intestinale a causa della stitichezza. Quali effetti negativi può comportare?
Data la loro funzione gastrointestinale intrinsecamente più debole, la stitichezza richiede particolare attenzione negli anziani. Quali effetti negativi può avere la stitichezza sulla loro salute?
1. Tendenza a causare ragadi anali, emorroidi e sanguinamento
Le feci dure spesso lacerano l'ano, causando dolorose ragadi anali.Dato che la circolazione sanguigna intorno all'ano è già scarsa negli anziani, la stitichezza aggravata dalla pressione prolungata delle feci dure sul retto inferiore può causare dilatazione venosa, portando a emorroidi. La presenza di ragadi anali o emorroidi, combinata con l'attrito causato da feci dure e grossolane, aumenta naturalmente la probabilità di sanguinamento.
II. Disturba la funzione digestiva e accelera l'invecchiamento
La ritenzione prolungata delle feci nell'intestino compromette la normale attività digestiva, portando a disturbi funzionali. Ciò si manifesta con distensione addominale, perdita di appetito, fastidio addominale o sintomi come un rivestimento della lingua spesso e untuoso e alitosi, compromettendo la normale digestione e l'assorbimento dei nutrienti.All'inizio del XX secolo, l'eminente studioso Metchnikoff ipotizzò che i batteri presenti nell'intestino umano, in particolare l'Escherichia coli, producessero e accumulassero costantemente tossine significative come l'indolo e l'acido indolacetico. L'assorbimento di queste tossine porta a un avvelenamento cronico all'interno dell'organismo, accelerando l'invecchiamento, un processo particolarmente pronunciato durante la stitichezza.
III. Aumento del rischio di ictus o eventi cardiaci improvvisi
Le persone che soffrono di stitichezza esercitano una forza considerevole durante i movimenti intestinali, aumentando la pressione addominale e causando spesso un corrispondente aumento della pressione sanguigna. Nei pazienti anziani con grave arteriosclerosi cerebrale e pareti arteriose fragili, questo improvviso aumento di pressione può rompere il rivestimento dei vasi sanguigni, provocando emorragie cerebrali e ictus.Se una persona anziana ha un cuore gravemente indebolito o un'insufficienza coronarica preesistente, uno sforzo eccessivo può provocare insufficienza cardiaca o infarto miocardico acuto, con casi gravi che possono portare alla morte improvvisa. Tali casi clinici sono tutt'altro che rari, rendendo la stitichezza particolarmente pericolosa per gli anziani fragili o gravemente malati.
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