Alla scoperta dei fattori scatenanti dei disturbi gastrici: 5 alimenti per una protezione completa dello stomaco
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Perché i disturbi gastrici sono sempre più diffusi? Storicamente, tali disturbi colpivano principalmente le persone di mezza età, ma ora si registra una marcata tendenza verso l'insorgenza in età più giovane. L'incidenza tra i 25 e i 35 anni è in aumento ogni anno, in particolare tra i giovani professionisti dei settori vendite, finanza e media.
Cosa si intende esattamente per disturbo gastrico?
Il termine "disturbo gastrico" è eccessivamente generico. In parole povere, qualsiasi malattia che colpisce lo stomaco viene definita disturbo gastrico. Più specificamente, i disturbi gastrici si dividono in due categorie: condizioni benigne e condizioni maligne. La condizione benigna più comune è la gastrite, che comprende la gastrite superficiale, la gastrite atrofica, l'ulcera peptica e le ulcere gastriche.L'altra categoria comprende i disturbi funzionali del tratto gastrointestinale. Queste condizioni non mostrano lesioni organiche evidenti all'esame endoscopico e sono anch'esse classificate come benigne. Ne sono un esempio i disturbi della motilità gastrointestinale sopra citati. Le malattie maligne, la più comune delle quali è quella che i non addetti ai lavori chiamano cancro gastrico, costituiscono un'altra categoria. Meno frequenti sono i linfomi gastrointestinali. I tumori di malignità intermedia, che si collocano tra quelli benigni e quelli maligni, sono definiti tumori stromali gastrointestinali (GIST).
Cause dei disturbi gastrici:
La gastrite acuta è un'infiammazione acuta della mucosa gastrica scatenata da vari fattori. Questi includono infezioni batteriche o contaminazione da tossine batteriche, infezioni virali e altre cause.Fattori chimici come l'aspirina, la digitale, il fenilbutazone, il cloruro di ammonio, il chinino, i farmaci antineoplastici o l'indometacina possono danneggiare la mucosa gastrica. I fattori alimentari includono il consumo eccessivo di alcol, l'eccesso di cibo, cibi troppo grossolani o l'irritazione causata da cibi estremamente freddi o caldi. I fattori fisici comprendono corpi estranei gastrici, calcoli gastrici o radioterapia gastrica.
La gastrite acuta si manifesta tipicamente in modo improvviso. I casi causati da alimenti contaminati da batteri o tossine si manifestano spesso entro poche ore, generalmente non oltre le 24 ore.
La gastrite cronica si evolve spesso da una gastrite acuta trattata in modo inadeguato.
Le ulcere gastriche e duodenali sono spesso associate a variazioni stagionali, fattori psicologici o indiscrezioni alimentari, oppure possono insorgere a seguito dell'uso prolungato di farmaci che favoriscono l'ulcera, come l'aspirina. Un forte stress psicologico e un'eccessiva stimolazione del nervo vago possono esacerbare le ulcere, portando a una perforazione acuta.
La nevrosi gastrica deriva da una disfunzione del sistema nervoso autonomo dovuta a disturbi dell'attività nervosa superiore. I fattori psicologici giocano un ruolo significativo nell'insorgenza e nella progressione di questa condizione. L'eccessiva preoccupazione e le discussioni da parte della famiglia e degli amici dopo la diagnosi possono agire come suggestioni negative, interrompendo la regolazione del sistema nervoso centrale e causando uno squilibrio autonomico. Ciò porta a un'eccitazione e un'inibizione anomale dei nervi gastrici, con conseguente dolore.
La gastrolitiasi insorge quando alcune sostanze ingerite si combinano con le proteine presenti nello stomaco. Ad esempio, i calcoli gastrici di cachi si formano dopo il consumo di cachi acerbi. Questi frutti contengono tannini che, sotto l'azione dell'acido gastrico, si legano alle proteine formando proteine tanniche insolubili che precipitano nello stomaco.Questa proteina tannica, insieme alla gomma e alla pectina presenti nei cachi, lega insieme i semi di cachi e le fibre vegetali, formando calcoli gastrici di cachi. I cachi acerbi possono contenere livelli di tannino superiori al 25%. Gli individui con elevata acidità gastrica, in particolare quando consumano cachi acerbi, sono più inclini a sviluppare calcoli gastrici.
Cinque alimenti chiave per combattere i disturbi gastrici
Aglio: riconosciuto come alimento antitumorale con significativi effetti protettivi. Studi epidemiologici indicano che le popolazioni che consumano aglio crudo presentano tassi di cancro gastrico notevolmente inferiori. Ciò deriva dalla capacità dell'aglio di ridurre sostanzialmente i livelli di nitriti nello stomaco, diminuendo così la sintesi di nitrosammine ed esercitando un effetto preventivo.
Cipolle: il consumo di cipolle riduce i livelli di nitriti nello stomaco. Fondamentalmente, le cipolle contengono quercetina, un composto antitumorale naturale. La ricerca indica che chi consuma regolarmente cipolle presenta un'incidenza di cancro gastrico inferiore del 25% rispetto a chi ne consuma raramente o mai, oltre a una riduzione del 30% dei tassi di mortalità per cancro gastrico.
Funghi e funghi: questa categoria comprende shiitake, funghi champignon, funghi enoki e funghi dell'orecchio di legno. Gli scienziati hanno scoperto che molti funghi contengono composti antitumorali con effetti preventivi. Ad esempio, i polisaccaridi presenti nei funghi shiitake mostrano un'efficacia antitumorale eccezionalmente elevata. Allo stesso modo, i polisaccaridi presenti nei funghi dell'orecchio di legno bianchi e neri sono potenti sostanze antitumorali.L'abbondanza di fibre alimentari e calcio negli alimenti a base di funghi contribuisce alla prevenzione del cancro, rafforzando al contempo il sistema immunitario dell'organismo. Pomodori: ricchi di licopene e carotenoidi, entrambi potenti antiossidanti. Il licopene neutralizza in modo specifico i radicali liberi all'interno dell'organismo, dimostrandosi benefico contro i tumori dello stomaco e dell'apparato digerente, oltre a prevenire efficacemente i tumori al seno e alla prostata.
Cavolfiore: contiene quantità significative di molibdeno, un oligoelemento in grado di bloccare la sintesi delle nitrosammine cancerogene, esercitando così effetti antitumorali. La ricerca indica che il cavolfiore contiene anche un enzima chiamato sulforafano, che stimola l'attività cellulare e previene la formazione di cellule tumorali. Il consumo di cavolfiore può aiutare a prevenire i tumori dell'esofago e dello stomaco.
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