Quali sono le potenziali complicanze dell'intervento di riduzione del seno?
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Per un seno esteticamente gradevole, è fondamentale una dimensione moderata. Il seno poco sviluppato manca di curve attraenti, mentre il seno eccessivamente grande appare esagerato e gravoso, costituendo di fatto una condizione medica. Quando il seno raggiunge una certa dimensione, si parla di macromastia, che richiede un intervento chirurgico di riduzione.Di seguito sono elencate le potenziali complicanze associate alla chirurgia di riduzione del seno:
1. Ematoma: causato principalmente dalla rimozione eccessiva di tessuto ghiandolare durante l'intervento, da una dissezione troppo estesa, da un'emostasi inadeguata, da un allineamento improprio degli strati di tessuto durante la sutura o da uno spazio morto residuo.
2. Infezione: derivante principalmente da un trauma tissutale significativo durante la procedura, che compromette l'afflusso di sangue locale e la resistenza alle infezioni, aggravato da un'infezione endogena all'interno del sistema duttale.
3. Necrosi del capezzolo e dell'areola: la necrosi postoperatoria del capezzolo e dell'areola compromette direttamente il contorno del seno, rappresentando la complicanza più grave. Per prevenirla è essenziale una selezione accurata delle tecniche chirurgiche prima dell'intervento, insieme a manovre intraoperatorie meticolose per preservare la vascolarizzazione periareolare.
4. Perdita sensoriale e compromissione dell'allattamento: la rimozione del tessuto ghiandolare e dei dotti, insieme alla mobilizzazione del lembo mammario dalla parete toracica, può comportare una diminuzione della sensibilità del capezzolo e una compromissione della funzione di allattamento.
5. Ritardo nella guarigione della ferita e cicatrici ipertrofiche: il ritardo nella guarigione si verifica spesso alla giunzione tra il margine dell'incisione a "T" rovesciata e la piega inframammaria nella regione inferiore del seno. La presenza di infezioni aumenta significativamente il rischio di formazione di cicatrici ipertrofiche.
6. Asimmetria mammaria postoperatoria: entrambe le mammelle richiedono un'attenta osservazione nel post-operatorio. Le équipe chirurgiche devono coordinarsi strettamente durante l'intervento, confrontando e regolando man mano che procedono con le suture. È necessario prestare particolare attenzione alla modellatura di ciascuna mammella per prevenire l'asimmetria.
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