L'artista Huang Yongyu: l'approccio unico al benessere del vecchio bambino
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Huang Yongyu amava molte cose: pipe, cani, automobili, tè, fiori di loto, film, macchine fotografiche, mobili antichi, l'opera di Pechino, l'alpinismo... Adorava allevare pappagalli e spesso completava i suoi dipinti tra musica rock intrecciata al canto degli uccelli e all'abbaiare dei cani. I suoi pappagalli lo salutavano con un "Boss, hello" e pronunciavano persino alcune frasi in inglese.Colleziona pipe, di cui possiede sei o settecenta pezzi; alleva anche scimmie, gufi e cervi sika. A settantasei anni, per capriccio, ha acquistato una carrozza trainata da cavalli dalla Germania e ha galoppato lungo le strade di Huaihua, nella parte occidentale dell'Hunan. Fare ciò che ama gli dà gioia, gli solleva il morale e fa bene alla sua salute fisica e mentale.
Quando si parla del suo lavoro creativo, la sua risposta è piuttosto irriverente: "Dipingo davvero per divertimento. Lo stesso vale per la scrittura: quando raggiungo un passaggio particolarmente soddisfacente, scoppio a ridere". Non c'è da stupirsi che sia ancora conosciuto come il "vecchio burlone", che affronta la vita con uno stile non ortodosso, non convenzionale, libero da dogmi e sempre alla ricerca di modi per trovare gioia nell'esistenza quotidiana.Huang Yongyu è irrequieto; ogni volta che se ne presenta l'occasione, la coglie al volo, esercitandosi consapevolmente per rafforzare il proprio fisico. Una volta, una troupe televisiva lo ha accompagnato a Fenghuang, nell'Hunan, per girare un documentario intitolato L'eccentrico Huang Yongyu. Huang ha invitato i giovani membri della troupe ad assistere ai festeggiamenti locali per il Capodanno nell'antica città.In mezzo alla vivace atmosfera festosa, il suono dei gong e dei tamburi annunciò una danza del drago. Huang Yongyu si mise la pipa in tasca, dichiarò: "Prenderò il comando" e balzò in avanti per strappare la testa del drago al ballerino. La testa era eccezionalmente pesante e richiedeva lo sforzo coordinato di oltre una dozzina di ballerini per essere manovrata, un'impresa impossibile senza una notevole forza fisica.
Huang Yongyu è un appassionato di alpinismo. La sua casa ancestrale si trova nella contea di Fenghuang, nell'Hunan, dove sorge il monte Fenghuang, non particolarmente alto ma notevolmente scosceso. Sebbene ormai anziano, continua a tornare ogni anno nella sua terra natale per scalare più volte le sue pendici.Per quanto riguarda l'alpinismo, Huang ha una sua filosofia: "Fai passi regolari, regola il respiro: inspira profondamente ed espira lentamente. Riserva il fiatone per dopo aver raggiunto la vetta. Evita di riposarti a metà strada; spingi con un'unica esplosione di energia. Lungo il percorso, non dimenticare di ammirare il panorama; aiuta ad alleviare la fatica. L'alpinismo regolare mantiene la schiena dritta e le gambe agili: i benefici sono molteplici.Una volta raggiunta la vetta, si prova un profondo senso di soddisfazione che solleva il morale".
La routine di esercizi di Huang Yongyu è diversa da quella degli altri anziani: lui preferisce colpire un sacco da boxe. Ha appeso un sacco da boxe del peso di oltre dieci jin dietro casa sua e lo colpisce più volte al giorno. Grazie alle sue eccellenti basi di boxe, i suoi pugni sono rapidi e potenti, eseguiti con una tecnica raffinata. Spesso fa dimostrazioni di boxe ai giovani.
La visione della vita di Huang Yongyu è semplice: primo, rialzarsi prontamente dopo essere inciampati, prendendosi un momento per apprezzare l'ammaccatura che si è lasciata cadendo; secondo, affrontare tutte le cose con compassione; terzo, aggrapparsi tenacemente al proprio mestiere senza vacillare. "Mi sento come una formica operaia, che dipinge e scrive giorno dopo giorno. Fare ciò che amo è di per sé una gioia".
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