Le donne ipertese devono interrompere l'assunzione dei farmaci durante la gravidanza?
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La maggior parte delle donne sperimenta un aumento della pressione sanguigna durante la gravidanza, con casi gravi che progrediscono fino all'ipertensione gestazionale. Le donne con ipertensione preesistente e scarsamente controllata sono particolarmente soggette ad un aumento della pressione sanguigna durante la gravidanza. Ciò può causare ischemia uterina, con potenziali conseguenze per il feto. L'ipertensione pone queste future mamme di fronte a un dilemma: assumere farmaci antipertensivi comporta il rischio di danneggiare il feto, mentre astenersi comporta pericoli significativi.Le donne con ipertensione non devono interrompere l'assunzione di farmaci antipertensivi durante la gravidanza. Mantenere una pressione sanguigna stabile prima del concepimento è fondamentale per la salute della madre e del feto. Il principio fondamentale per il trattamento dell'ipertensione durante la gravidanza è che i farmaci antipertensivi non devono essere interrotti arbitrariamente, anche se può essere necessario adeguare il tipo e il dosaggio. Con una gestione appropriata, le future mamme con ipertensione possono affrontare con successo questo periodo speciale.
Le donne ipertese che pianificano una gravidanza devono prepararsi in anticipo, stabilizzando la pressione sanguigna prima di considerare il concepimento. Questo perché i farmaci durante la prima fase della gravidanza rappresentano il rischio maggiore per il feto, con il più alto potenziale teratogeno. Se la pressione sanguigna è controllata prima del concepimento, il dosaggio dei farmaci antipertensivi durante il primo trimestre può essere ridotto sotto controllo medico. In alcune circostanze, i farmaci possono anche essere temporaneamente sospesi, riducendo così al minimo i potenziali effetti avversi sul feto.
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