Cosa dovrebbero mangiare le persone affette da osteoporosi? È fondamentale integrare quattro nutrienti fondamentali
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Le donne di mezza età e anziane costituiscono un gruppo ad alto rischio di osteoporosi, con un tasso di prevalenza di circa il 20% tra le donne sopra i 50 anni. Dopo la menopausa, la riduzione dei livelli di estrogeni porta all'osteoporosi postmenopausale. La postura curva che si osserva spesso in molte donne è tipicamente causata da fratture vertebrali da compressione derivanti dall'osteoporosi.
Come si può prevenire l'osteoporosi?
Età 50-60 anni
In circostanze normali, l'osteoporosi si manifesta in due forme: osteoporosi postmenopausale e osteoporosi senile. L'osteoporosi postmenopausale compare tipicamente intorno ai 50 anni dopo la menopausa, mentre l'osteoporosi senile si manifesta generalmente dopo i 62 anni nelle donne e dopo i 72 anni negli uomini.
Durante i primi 3-5 anni dopo la menopausa, è essenziale un'integrazione preventiva prolungata di calcio, con un apporto giornaliero di 1200-1500 mg. Il latte rimane la fonte ottimale di calcio nella dieta.Inoltre, anche le alghe, le verdure a foglia verde scuro, i legumi, i gamberetti secchi, i semi di sesamo e le mandorle sono ricchi di calcio. Oltre all'integrazione di calcio, è fondamentale notare che la struttura fondamentale delle ossa è la matrice ossea, composta principalmente da proteine, aminoacidi e alcuni minerali. Anche diete vegetariane prolungate che portano a un insufficiente apporto proteico possono predisporre gli individui all'osteoporosi.
Dopo i 60 anni
La conseguenza più grave e comune dell'osteoporosi è la frattura. Per chi ne è già affetto, il metodo principale per prevenire le fratture osteoporotiche è la prevenzione delle cadute, seguita dal mantenimento della massa ossea e dal rafforzamento delle ossa.Le fratture più comuni negli anziani sono quelle delle vertebre, delle ossa del polso e dell'anca. Una volta che si verifica una frattura, un mese di riposo a letto può comportare una perdita del 10% della massa ossea, accompagnata da atrofia muscolare e ridotta mobilità. Ciò è particolarmente dannoso per gli anziani che hanno già riserve ossee limitate.
Come si cura l'osteoporosi?
Un approccio è la terapia di base: questa include l'uso di calcio e vitamina D. L'altro è il trattamento farmacologico: farmaci efficaci possono aumentare la densità ossea, migliorare la resistenza delle ossa e quindi ridurre il rischio di fratture. Questi farmaci si dividono in due categorie: quelli che inibiscono il riassorbimento osseo, con i bifosfonati come scelta di prima linea, e quelli che promuovono la formazione ossea.Questi farmaci devono essere somministrati sotto controllo medico, in genere per almeno un anno. Alleviano i sintomi dell'osteoporosi e dimostrano un'eccellente efficacia nella prevenzione delle fratture. Quali alimenti sono benefici per l'osteoporosi? 1. Vitamina K Le proteine essenziali per la formazione ossea, come l'osteocalcina e altre proteine ossee, richiedono la vitamina K per funzionare efficacemente.Le persone con bassi livelli di vitamina K corrono un rischio maggiore del 30% di fratture dell'anca durante la corsa. L'assunzione giornaliera raccomandata è di 90 microgrammi per le donne e 120 microgrammi per gli uomini. Alimenti benefici: broccoli, spinaci, cavoli, sedano e altre verdure a foglia verde.
Le proteine essenziali per la formazione delle ossa, come l'osteocalcina e altre proteine, necessitano di vitamina K per funzionare efficacemente. Gli spinaci sono particolarmente ricchi di vitamina K.
2. Magnesio
Le donne affette da osteoporosi spesso soffrono di una grave carenza di magnesio. Sebbene il magnesio costituisca solo l'1% dei minerali presenti nelle ossa, la sua carenza può portare a ossa fragili che si fratturano più facilmente.Un apporto giornaliero di 400 milligrammi è sufficiente per la maggior parte delle persone. L'assunzione di integratori può anche essere utile in quanto aiuta a prevenire la stitichezza spesso associata all'integrazione di calcio. Alimenti benefici: prodotti integrali, riso integrale, mandorle, arachidi e spinaci. 3. Proteine Sebbene le ossa possano sembrare statiche, sono costantemente impegnate in un processo dinamico di degradazione e sintesi.Un nutriente fondamentale per la sintesi ossea è la proteina. Infatti, il 22% della composizione ossea è costituito da proteine. È necessario assumere circa 1 grammo di proteine per chilogrammo di peso corporeo, ma è bene evitare un consumo eccessivo. Questo perché può acidificare il sangue, portando a una deplezione di calcio dalle ossa e causando, in ultima analisi, danni maggiori. Alimenti benefici: latticini a basso contenuto di grassi, pollame senza pelle, pesce, legumi vari, tofu, ecc.
Le proteine sono un nutriente fondamentale per la formazione delle ossa e il tofu è una fonte di proteine.
4. Vitamina B12
Una ricerca del 2008 indica che le persone con un apporto insufficiente di vitamina B12 subiscono una maggiore perdita ossea. La vitamina B12 regola i livelli di omocisteina nel sangue, un metabolita collegato alle malattie cardiache e alle fratture dell'anca.Gli adulti sani necessitano di 2,4 microgrammi di vitamina B12 al giorno. Alimenti benefici: crostacei, carne magra di manzo e latticini a basso contenuto di grassi. Le persone oltre i 50 anni dovrebbero prendere in considerazione l'assunzione di integratori, poiché l'assorbimento della vitamina B12 diminuisce con l'età.
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