Metodi per esaminare le perdite vaginali anomale
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Quando le perdite vaginali diventano problematiche, non bisogna limitarsi a osservare i fenomeni superficiali. È fondamentale riconoscere che le cause alla base delle perdite anomale sono complesse e intricate. È altamente probabile che l'infiammazione ginecologica agisca in modo nascosto, manifestandosi attraverso perdite anomale. Pertanto, per identificare con precisione la vera causa delle perdite anomale o addirittura dell'infiammazione ginecologica, è indispensabile un esame ginecologico. Di seguito vengono spiegati i metodi per esaminare le perdite vaginali anomale.
I. Esame fisico
L'esame fisico procede dalle strutture esterne a quelle interne. Inizia con l'ispezione visiva della vulva, dell'uretra, delle ghiandole parauretrali e delle ghiandole di Bartolini. Successivamente, viene utilizzato uno speculum per osservare le pareti vaginali e la cervice. Questo aiuta a individuare la vaginite e la cervicite.
II. Esami di laboratorio
1. Misurazione del pH vaginale: il pH normale è di circa 4,5.La vagina mantiene un ambiente debolmente acido, che costituisce il suo meccanismo di autopulizia e impedisce la proliferazione di batteri patogeni. In caso di tricomoniasi o vaginosi batterica, il valore del pH aumenta, spesso superando 5-6. 2. Classificazione della pulizia vaginale: i gradi I-II indicano un ambiente vaginale normale. I gradi III-IV indicano perdite vaginali anomale, che indicano un'infiammazione vaginale.
3. Coltura microbica: dopo l'elaborazione, le perdite vaginali vengono esaminate al microscopio per rilevare la presenza di trichomonadi o funghi. La presenza è indicata con "+", l'assenza con "-". Questo simbolo indica l'infezione ma non la sua gravità.
4. Test dell'ammina: mettere una goccia di soluzione di KOH al 100% su un vetrino e mescolarla con le perdite. Le perdite da vaginosi batterica emanano un odore di pesce, mentre le perdite normali e quelle da candida non hanno questo odore simile all'ammina.
5. Cellule indizi: numerosi batteri si aggregano intorno alle cellule epiteliali vaginali, rendendone sfocati i contorni. Si tratta delle cellule indizi, il segno più sensibile e specifico della vaginosi batterica.
III. Esame ecografico
L'ecografia esamina gli organi riproduttivi vitali (utero, cervice, annessi, ovaie) alla ricerca di anomalie, aiutando la diagnosi di cervicite, annessite, endometrite e fibromi uterini.
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