Quali sono i rischi associati alle procedure mininvasive illegali?
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Le "iniezioni nere" hanno causato la cecità in numerose persone! Tra la proliferazione di procedure cosmetiche minimamente invasive, i trattamenti iniettabili ricercati da molte donne attente alla bellezza comportano rischi significativi.
Negli ultimi anni, gli ambienti clinici si trovano spesso di fronte a casi di complicanze derivanti da "iniezioni" e "procedure minimamente invasive".
Una impiegata si è sottoposta a un aumento della fronte e delle tempie in un salone di bellezza utilizzando filler presumibilmente "importati da Hong Kong", con conseguente cecità in un occhio.Una dirigente senior si è sottoposta a un trattamento con Botox in un salone per ridurre le rughe, ma ha subito una necrosi intorno agli occhi e una cecità quasi totale nell'occhio destro. Sua sorella minore, impressionata dai risultati ottenuti dalla collega con l'acido ialuronico, ha acquistato delle fiale da un salone per eseguire un aumento del naso sulla sorella maggiore. Ciò ha provocato noduli induriti, necrosi e occlusione dei vasi sanguigni intorno agli occhi e al naso.
Secondo le ultime statistiche, attualmente ci sono oltre 10.000 centri di bellezza in tutto il paese, che impiegano, secondo una stima prudente, più di 100.000 persone, con un valore di produzione annuo superiore a 10 miliardi di yuan. Tuttavia, il settore è caratterizzato da una grande confusione, con i problemi più significativi che sono la "pratica medica senza licenza" e la "pratica al di fuori delle specialità designate". È fondamentale riportare la "chirurgia estetica" alla sua essenza di "estetica medica".
L'estetica medica comprende la chirurgia estetica, la dermatologia, l'odontoiatria e la medicina tradizionale cinese. Tuttavia, oggi molti equiparano l'"estetica" esclusivamente a procedure cosmetiche come iniezioni o chirurgia mininvasiva. Anche all'interno del settore medico, i chirurghi eseguono interventi di riduzione delle guance, un caso di "pratica non specialistica" in cui i chirurghi intraprendono lavori che appartengono alla chirurgia maxillo-facciale o orale. "Molte deformità facciali derivano da problemi di occlusione", osservano gli esperti.
Numerosi esperti riconoscono che l'uso improprio di terminologia non standard come "chirurgia plastica estetica" o "chirurgia plastica cosmetica" è la causa principale della confusione del pubblico riguardo alla "medicina estetica". Molte strutture autorizzate solo per servizi cosmetici non medici sfruttano questa confusione per esercitare la "pratica medica senza licenza" offrendo trattamenti di medicina estetica.
Tre rischi principali delle "iniezioni del mercato nero"
Quali pericoli corrono le persone che si sottopongono a trattamenti iniettabili presso strutture non mediche come saloni di bellezza o centri benessere?
1. Rischi tecnici
Le procedure iniettabili, come la rinoplastica con acido ialuronico, richiedono una tecnica precisa. Le iniezioni devono aderire al periostio per prevenire la formazione di noduli o indurimenti. La padronanza della tensione cutanea è essenziale per evitare di compromettere l'afflusso di sangue al naso, che potrebbe portare alla necrosi della pelle e dei tessuti iniettati.Come possono i tecnici estetici non medici raggiungere tale precisione?
La questione principale è la competenza tecnica. L'estetica medica differisce dai trattamenti di bellezza legati allo stile di vita, poiché richiede conoscenze specialistiche in dermatologia, chirurgia, odontoiatria, medicina orale e medicina tradizionale cinese. Ad esempio, i trattamenti laser richiedono non solo un titolo come "estetista laser", ma anche una licenza di medico clinico, oltre tre anni di pratica dermatologica e una formazione certificata in estetica medica prima di poter utilizzare le apparecchiature laser.
"In realtà, un certo rinomato centro di bellezza, che vanta un team di 200 professionisti, ne ha solo una manciata con un background medico", affermano gli esperti. In tali circostanze, non sorprende che "i trattamenti di bellezza finiscano per deturpare invece che migliorare".
II. Rischi materiali
Dopo l'incisione, i medici hanno scoperto che i presunti filler "proteici nutrienti" erano in realtà olio di silicone o cera di paraffina obsoleti, o addirittura "Omedin" riconfezionato come acido ialuronico!
Il secondo rischio principale deriva da materiali di dubbia provenienza o di qualità scadente.Le donne che si sottopongono a interventi di mastoplastica additiva o rinoplastica con iniezioni presso saloni di bellezza o centri benessere di lusso spesso soffrono di arrossamenti persistenti, gonfiori, dolori e indurimenti nei punti di iniezione per due o tre mesi, o addirittura fino a sei mesi.
Gli esperti sottolineano in particolare che quando si sottopongono a procedure cosmetiche iniettabili al di fuori delle istituzioni mediche, è necessario prestare particolare attenzione ai materiali utilizzati. Verificare il produttore e il numero di identificazione del prodotto; è possibile accedere al sito web della China Food and Drug Administration per effettuare ricerche sui dati e accertarne la legalità. Inoltre, non bisogna lasciarsi abbagliare dai cosiddetti "integratori alimentari", "estratti fetali umani", "cellule staminali" o prodotti cosmetici simili.
III. Rischi della pratica senza licenza
Il terzo grande rischio delle "iniezioni del mercato nero" risiede nella non conformità istituzionale. La medicina estetica non può essere praticata da qualsiasi salone di bellezza, ma richiede la registrazione presso le autorità sanitarie. Senza di essa, i clienti non hanno alcun ricorso per ottenere un risarcimento in caso di complicazioni, poiché si rivolgono a professionisti senza licenza. Ciò è ancora più preoccupante per i servizi di "bellezza durante la pausa pranzo" offerti presso la sede dei clienti, che potrebbero non avere una sede fissa.
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