Cinque cose da fare e da non fare per prevenire l'osteoporosi
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Negli ultimi anni, un numero crescente di giovani donne urbane ha sviluppato l'osteoporosi. Le statistiche indicano che, in media, una su tre soffre di questa condizione. I medici attribuiscono l'alta incidenza a "diete sconsiderate, paura della luce solare e mancanza di esercizio fisico" e raccomandano di seguire "cinque cose da fare e cinque da non fare" per la prevenzione e la gestione.
I tre principali fattori responsabili dell'osteoporosi
In primo luogo, la dieta. Circa il 98% delle donne altera la normale struttura alimentare e l'equilibrio nutrizionale durante la perdita di peso.Consumano solo frutta e verdura, rifiutando tutti gli alimenti che contengono grassi. Non si rendono conto che i grassi fungono da ponte fondamentale per l'assorbimento da parte dell'organismo di nutrienti come il calcio, mentre un consumo eccessivo di fibre grossolane e sali di sodio presenti nella frutta e nella verdura può ostacolare l'assorbimento del calcio. Le diete dimagranti non solo riducono il grasso, ma indeboliscono anche le ossa, gettando le basi per una futura osteoporosi.
Consideriamo ora l'esposizione al sole. Le ricerche indicano che i paesi con scarsa esposizione alla luce solare presentano tassi più elevati di disturbi ortopedici. I raggi ultravioletti stimolano la sintesi della vitamina D; la pelle esposta ai raggi UV del sole sintetizza questo nutriente vitale. Una produzione insufficiente di vitamina D, unita a una limitata attività all'aria aperta, permette all'osteoporosi di insinuarsi insidiosamente.
Infine, l'esercizio fisico.I moderni abitanti delle città praticano pochissimo esercizio fisico. Si spostano in auto, prendono l'ascensore invece delle scale e telefonano invece di andare a trovare le persone di persona. Le loro giornate sono consumate da incessanti impegni di lavoro o da socializzazioni indulgenti, seguite dal sonno per riprendersi dalla vita notturna, il che divora il prezioso tempo dedicato all'esercizio fisico. Le donne giovani e di mezza età che vivono in città spesso rinunciano alle opportunità di fare esercizio fisico a causa delle routine mattutine di trucco, dei lavori domestici serali e dello shopping natalizio.Le statistiche indicano che circa il 73% delle donne urbane potrebbe sviluppare vari gradi di osteoporosi in età avanzata a causa della "abituale mancanza di esercizio fisico".
La prevenzione e il trattamento dell'osteoporosi richiedono l'adesione alle "Cinque cose da fare e cinque cose da non fare"
Agire tempestivamente, non tardi
La medicina moderna identifica l'età della perdita di massa ossea a 35 anni per le donne e a 40 anni per gli uomini. La prevenzione e il trattamento dell'osteoporosi danno particolare importanza all'età, preferendo un intervento tempestivo.Per chi ha più di 70 anni, "tutti e cinque gli organi vitali subiscono un declino e i tendini e le ossa diventano flaccidi e cedenti". In questa fase, cercare di rallentare la perdita ossea attraverso il trattamento diventa estremamente difficile. Pertanto, dopo la mezza età, si raccomanda di sottoporsi a scansioni annuali della densità ossea per comprendere il proprio picco di massa ossea e prevenire i problemi prima che insorgano.
L'esercizio fisico è preferibile all'inattività
Un esercizio fisico progressivo a lungo termine non solo rallenta la perdita ossea, ma aumenta anche in modo significativo il contenuto minerale delle ossa. L'attività fisica stimola ulteriormente l'attività delle cellule ossee. Alcuni studi indicano che la corsa quotidiana su lunghe distanze tra le persone di età superiore ai 60 anni può ridurre efficacemente l'età ossea di 20 anni.
Nutrire i reni, non esaurirli
Gli esperimenti dimostrano che le formule tonificanti per i reni possono inibire l'attività degli osteoclasti, promuovendo al contempo la proliferazione degli osteoblasti e la formazione ossea. Tali formule aiutano anche a stabilizzare e aumentare in una certa misura i livelli degli ormoni sessuali. Pertanto, una volta raggiunta la mezza età, si dovrebbero assumere regolarmente agenti tonificanti per i reni in base agli squilibri costituzionali individuali di yin e yang.Per la carenza di yang dei reni, dove "la forma insufficiente è riscaldata dal qi", sono indicate formule come le pillole Kidney Qi o le pillole Right Return. Per la carenza di yin dei reni, dove "l'essenza insufficiente è reintegrata dal sapore", sono appropriate formule come la pillola Six Flavours Rehmannia o la pillola Great Yin Tonifying. Nutrire la milza, non danneggiarla Il metabolismo del tessuto osseo richiede calcio, fosforo e vitamina D in quantità adeguate.Alcuni disturbi gastrointestinali compromettono la digestione e l'assorbimento, ostacolando l'assunzione di calcio e vitamina D e contribuendo all'osteoporosi. Inoltre, la ridotta assorbimento del calcio nella mucosa intestinale negli anziani rientra nella categoria della carenza di milza. Clinicamente, i metodi per fortificare e regolare la milza si dimostrano efficaci nel trattamento delle condizioni gastrointestinali e nel miglioramento della funzione digestiva negli anziani. Possono essere impiegate formule come Ren Shen Gui Pi Wan e Shen Ling Bai Zhu Wan.
Nutrire e attivare la circolazione sanguigna; evitare di rompere o esaurire il sangue
I sintomi principali dell'osteoporosi negli anziani includono dolore lombare e dorsale, potenzialmente accompagnato da dolore irradiato o a fascia agli arti, intorpidimento, debolezza, dolori muscolari o crampi ai muscoli del polpaccio.Dove c'è libero flusso, non c'è dolore; la stasi sanguigna richiede metodi per promuovere la circolazione. Tuttavia, ciò dovrebbe essere ottenuto attraverso il nutrimento e il rinvigorimento del sangue. Si possono utilizzare erbe come Angelica sinensis, Ligusticum chuanxiong, Paeonia lactiflora, Achyranthes bidentata e Millettia reticulata.
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