Psicologia del lavoro: due tattiche collaudate per combattere la procrastinazione
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Nella nostra vita, tutti nutrono un certo grado di pigrizia, ma sta a noi scegliere come cambiare noi stessi. La pigrizia lascia inevitabilmente una cattiva impressione sugli altri, in particolare sul posto di lavoro.Siete consapevoli delle cause alla base di questa mentalità pigra? Di seguito, illustriamo i fattori che contribuiscono a questo stato psicologico. Cosa influenza la pigrizia sul posto di lavoro? 1. Una mentalità del "tirare avanti" Quando ci si trova di fronte a compiti impegnativi o incarichi poco attraenti, si cede facilmente alla procrastinazione, supponendo che alla fine le cose si risolveranno da sole. Di conseguenza, la motivazione rimane assente fino all'ultimo momento.
2. Eccessiva sicurezza di sé
Alcuni individui possiedono la sicurezza necessaria per dare il meglio sotto pressione, considerandosi come molle che rimbalzano con più forza quanto più vengono compresse. Spesso sperimentano un aumento dell'efficienza quando le scadenze si avvicinano, assaporando l'emozione di superare le sfide all'ultimo minuto. Tuttavia, questo approccio crea spesso attriti e incomprensioni con i colleghi.
III. Paura di iniziare
Altri mancano di fiducia in se stessi e spesso ritardano l'azione a causa del timore di un potenziale fallimento. Questa inerzia dettata dall'evitamento spesso aumenta il loro senso di inadeguatezza. Quando sono sotto pressione per le scadenze o vengono interrogati dai colleghi, diventano ancora più riluttanti a iniziare, prolungando la procrastinazione. Tuttavia, questa fuga temporanea non fa altro che aumentare le loro paure durante il periodo di attesa.
IV. Ricerca della perfezione
Altri aspirano all'eccellenza, ma procrastinano fino all'ultimo momento, spinti dall'ossessione della perfezione a tutti i costi. Questa ricerca incessante della qualità impeccabile ritarda inevitabilmente l'azione e fa sì che i progetti superino notevolmente le scadenze previste.
Per superare questa inerzia, occorre innanzitutto imparare a distribuire i compiti in modo razionale. In secondo luogo, è necessario impegnarsi a rispettare le scadenze concordate con i superiori o i colleghi; la supervisione esterna crea responsabilità.
È inoltre possibile stabilire calendari e scadenze personali, esigendo il completamento anticipato dei compiti e rafforzando la necessità di disciplina e impegno. Assaporate la soddisfazione di finire in anticipo rispetto al programma.
Metodi per prevenire la pigrizia
In primo luogo, coltivate un'immagine positiva. Come affermò una volta il famoso generale americano George S. Patton: "C'è una verità nella guerra: il soldato non è niente, il generale è tutto". Ciò sottolinea l'importanza fondamentale di un leader o di un manager. L'immagine di un comandante influenza i soldati; l'immagine di un manager plasma i dipendenti. Un'immagine manageriale positiva favorisce la motivazione dei dipendenti, mentre il contrario coltiva una forza lavoro disfunzionale.
In secondo luogo, mettete in pratica ciò che predicate. Molti manager esigono che i dipendenti seguano alla lettera le loro istruzioni, solo per poi trovarsi di fronte a lamentele e incomprensioni. I manager dovrebbero dare l'esempio, evitando compiti che loro stessi non amano, mentre si aspettano che il personale segua il loro esempio. In altre parole, esigete dagli altri solo ciò che voi stessi siete in grado di realizzare.
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