Come i genitori di successo insegnano ai figli a gestire la vittoria e la sconfitta
Encyclopedic
PRE
NEXT
I bambini sono ancora molto piccoli e hanno capacità poco sviluppate in tutti i campi. Non capiscono ancora che tutti hanno punti di forza e punti deboli. Pertanto, soprattutto durante le attività di gruppo con i coetanei, se un bambino perde contro gli altri, mostrerà naturalmente disappunto, ricorrendo persino al pianto e ai capricci.
L'incapacità di gestire la sconfitta è innata
Questa incapacità di gestire la sconfitta è un fenomeno normale che ogni bambino sperimenta durante la sua crescita. In qualsiasi situazione, i bambini sperano sempre di ottenere risultati migliori degli altri, di essere superiori e di ottenere il riconoscimento da parte di chi li circonda.
Questa "riluttanza a perdere" è in realtà un meccanismo di coping inappropriato per affrontare le battute d'arresto e i fallimenti. Quando vengono sconfitti, possono diventare bambini evitanti, rifuggendo dalle sfide e dichiarando che non parteciperanno mai più, oppure diventare bambini irritabili, facendo i capricci e piangendo per segnalare il loro disagio ai genitori.
1. Il bambino evitante che non sa gestire la sconfitta
Riepilogo della scena
Il suo primo giorno nel nuovo quartiere, Xiao Lei, sei anni, ha visto dei bambini che giocavano a calcio nello spazio comune. Essendo il nuovo arrivato, si è offerto con entusiasmo di fare il portiere. All'inizio, Xiao Lei ha fatto diverse parate, ballando di gioia e gridando alla madre di venire a vedere.
Ma presto la sua porta è stata violata. Una volta fallita una parata, non è più riuscito a parare nessun altro tiro. Gettando via il cappellino, Xiao Lei è corso in lacrime da sua madre, con il viso offuscato dal disappunto: "Il calcio non è divertente! Non gioco più!Andiamo a casa, mamma!" Cosa doveva fare la mamma di Xiao Lei?
Approccio efficace
Di fronte al figlio chiaramente frustrato e abbattuto, la mamma di Xiao Lei gli asciugò delicatamente le lacrime. Invece di correre a casa, gli chiese: "Perché? Non ti stavi divertendo poco fa?" Xiao Lei si sentiva profondamente offeso: "Mi stanno maltrattando. Non giocherò più con loro".
"Davvero?" La mamma guardò Xiao Lei con sincerità. "Ma la mamma non ha visto nessuno che ti prendesse in giro. Erano davvero così bravi? Non hai parato diversi tiri poco fa? Hai corso molto veloce e hai giocato benissimo!" Xiao Lei ribatté, senza volersi dare per vinto: "Quindi non c'è motivo per cui avremmo dovuto perdere."
La mamma sorrise: "È un vero peccato.Se potessi giocare di nuovo, come pensi di poter impedire loro di segnare?" "Correndo ancora più veloce!" rispose Xiao Lei. "Allora la prossima volta che giochi, corri più veloce, va bene?" Xiao Lei borbottò: "Immagino di sì!" "Allora, tesoro, vuoi giocare di nuovo? Non è giusto perdere in questo modo!" Xiao Lei annuì. "Sì, questa volta vincerò sicuramente!"
Analisi del caso
In questo caso, il bambino ha provato una forte frustrazione psicologica. Quando un bambino si sente sconfitto, è essenziale consolarlo in modo appropriato. La madre dovrebbe prima riconoscere i sentimenti del bambino.
Una volta che il bambino si è calmato, spiegagli le ragioni della sconfitta, sottolineando l'importanza di seguire le regole e come utilizzarle al meglio. Allo stesso tempo, guida attivamente il bambino e riaccendi il suo interesse a giocare di nuovo.
2. Il bambino ansioso che "non sopporta di perdere"
Riepilogo dello scenario
Nini, sei anni, ha imparato a giocare a scacchi da suo padre. Nel giro di pochi mesi, ha sconfitto suo nonno, che giocava a scacchi da decenni. Tutti hanno elogiato la sua intelligenza.Da allora, però, Nini è diventata una bambina che "può solo vincere, non perdere". Questa bambina, solitamente di buon carattere, scoppia in lacrime ogni volta che perde una partita, mettendosi di cattivo umore e ignorando tutti. Suo nonno ha deciso di lasciarla vincere ogni volta per placarla.Suo padre era molto preoccupato. Come poteva continuare così? Se non riusciva a sopportare di perdere una sola partita, cosa avrebbe potuto realizzare da adulta?
Strategie di successo
Strategia 1: Lasciarla perdere alcune partite, poi vincerne una al momento opportuno.
Dedicare del tempo per giocare con lei. Iniziare lasciandola vincere diverse volte: ne sarà naturalmente felice.Cogli l'attimo per vincere una partita, poi spiega: "Non puoi sempre vincere alle partite. La vittoria deriva dall'abilità. A casa, qualcuno potrebbe lasciarti vincere, ma cosa succede quando giochi con gli amici all'asilo? Ti lasceranno sempre vincere? Ogni partita comporta una vittoria e una sconfitta. Nessuno ti lascerà vincere per sempre. Se ti affidi sempre alla clemenza degli altri, anche se vinci, non sarà onorevole. Gli altri potrebbero guardarti con disprezzo".
Strategia 2: Cogli l'attimo e usa gli esempi con saggezza.
Sebbene siano piccoli, i bambini possono capire che vincere e perdere fanno parte della vita e che perdere non è necessariamente un male. I genitori potrebbero raccontare la storia de "Il vecchio e il cavallo", che illustra come una sfortuna possa trasformarsi in una benedizione. Collegala ad esempi quotidiani che il bambino incontra per aiutarlo a capire.
Analisi del caso
Quando si ha a che fare con bambini che non sanno gestire la sconfitta, i genitori non devono mai assecondarli. Lasciate che perdano un paio di volte, poi lasciate che sfoghino la loro frustrazione senza intervenire. Questo li aiuterà a capire che i capricci non servono a nulla. Inoltre, quando il bambino chiederà di fare attività simili, come "giocare a scacchi", i genitori dovrebbero rifiutare immediatamente e dire chiaramente: "Non mi piace giocare con te perché non sai gestire la sconfitta".
Questo gli farà capire che le sue reazioni inappropriate dopo aver perso possono danneggiare i rapporti con gli altri, lasciandolo senza amici e senza gioia. Per questi bambini, comprendere le conseguenze dell'incapacità di perdere è fondamentale.
PRE
NEXT