Composti naturali con proprietà anti-invecchiamento scoperti nelle foglie delle piante
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Secondo un articolo medico pubblicato il 19 sulla rivista britannica Nature Communications, un team di scienziati europei ha riferito che è stato identificato un composto naturale con effetti protettivi su lieviti, vermi e cellule umane coltivate, che contribuisce a ritardarne l'invecchiamento. Si tratta di un'altra scoperta significativa nello sviluppo di terapie farmacologiche anti-invecchiamento.
L'invecchiamento induce specifici cambiamenti cellulari e la maggior parte dei metodi noti per aumentare la longevità attivano l'autofagia. Questo meccanismo di riciclaggio elimina e degrada le proteine e gli organelli danneggiati all'interno delle cellule, generando materie prime per la sintesi di nuove molecole. La disfunzione dell'autofagia permette l'accumulo di molecole tossiche o danneggiate, portando a patologie legate all'età come le malattie neurodegenerative.
In questo studio, gli scienziati guidati da Frank Meadow dell'Università di Graz, in Austria, hanno esaminato i flavonoidi, molecole di origine vegetale note per promuovere la salute cellulare, per verificarne gli effetti anti-invecchiamento nelle cellule di lievito.Il team di ricerca ha scoperto che il 4,4'-dimetossicalcone (DMC), presente naturalmente nelle foglie della pianta "ashitaba", non solo prolunga la durata della vita del lievito, dei vermi e dei moscerini della frutta, ma riduce anche il declino cellulare legato all'età nelle cellule umane coltivate. Il DMC protegge le cellule cardiache dei topi durante l'ischemia miocardica prolungata (riduzione del flusso sanguigno al cuore), diminuendo l'area di morte tissutale.
I ricercatori hanno inoltre osservato che gli effetti protettivi del DMC richiedono l'attivazione dell'autofagia, che innesca alterazioni metaboliche sistemiche, processi conservati in tutte le specie.
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