Gli 8 killer mortali della carriera: evita l'insicurezza e l'inferiorità
Encyclopedic
PRE
NEXT
Con l'avvicinarsi della laurea, un'ondata di studenti entrerà presto nel mondo del lavoro. Gli esperti di psicologia del lavoro indicano che l'85% del successo sul posto di lavoro dipende dalla capacità di coltivare solide relazioni interpersonali. Yang Dong, professore associato di psicologia alla Southwest University, evidenzia otto mentalità dannose che possono evolversi in "killer della popolarità":
1. Egocentrismo. Alcuni individui arrivano a spettegolare, sabotare il lavoro degli altri o persino calunniare la loro reputazione per massimizzare il proprio guadagno personale. Yang Dong afferma che l'"egocentrismo" è inaccettabile sul posto di lavoro perché danneggia gli interessi e la dignità degli altri.Queste persone spesso mancano di sicurezza in se stesse e temono costantemente che gli altri possano far loro del male. "Rendono le interazioni innaturali e tese, spingendo gradualmente gli altri a mantenere le distanze", osserva Yang Dong. 3. Ipocrisia. Alcuni eccellono nell'adulazione e nell'offrire "proiettili ricoperti di zucchero", che inizialmente possono essere tollerati. Tuttavia, col tempo, non riescono a coltivare amicizie sincere, mentre la loro psiche diventa sempre più oppressa.
Quarto: freddezza. Yang Dong ha sottolineato che l'indifferenza è un tabù importante nelle relazioni interpersonali. Queste persone possono derivare da idee errate, come credere che la "freddezza" definisca la loro personalità, o possono semplicemente possedere un carattere introverso. Rinunciano alle opportunità di comprendere gli altri e di essere compresi essi stessi."L'isolamento eccessivo genera solitudine e può persino portare al ritiro. La conoscenza, l'esperienza e i modi di pensare ristagnano rapidamente, diminuendo la competitività e il fascino di una persona", osserva Yang Dong. VI. Ribellione. Gli individui moderatamente ribelli si distinguono, osano innovare e infondono nuova energia nei team. Tuttavia, l'eccessiva sfida, il discutere deliberatamente per il gusto di essere contrari, rende difficile l'integrazione e impossibile la comunicazione.
VII. Invidia. Yang Dong sostiene che l'invidia può rivelarsi fatale per le relazioni solo se si manifesta nelle azioni. Provare tali sentimenti è umano; se individuati, è possibile riconoscerli candidamente con umorismo autoironico. Tuttavia, se l'invidia degenera fino a danneggiare o diffamare gli altri, si rischia di diventare un emarginato.
Otto: Inferiorità. La vita urbana moderna privilegia l'efficienza. Gli individui afflitti da inferiorità spesso mancano di abilità sociali e assertività in tali ambienti, perdendo frequentemente l'opportunità di mostrare i propri punti di forza.
PRE
NEXT