Alcuni medicinali tradizionali cinesi richiedono freschezza
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Le ricerche rivelano che tra le oltre 2.000 erbe medicinali cinesi comunemente utilizzate, quasi un terzo viene tradizionalmente somministrato principalmente allo stato fresco. Nonostante la lunga storia e la vasta esperienza d'uso, le erbe fresche sono praticamente scomparse dalla pratica clinica a metà del XX secolo, e il termine stesso è diventato oscuro.Per i pazienti in condizioni critiche, in particolare quelli con febbre alta, le erbe fresche dimostrano risultati terapeutici notevolmente efficaci. Da un punto di vista scientifico moderno, le erbe fresche mantengono il loro stato naturale e la loro struttura molecolare, non avendo subito alcuna lavorazione, essiccazione o altri metodi di preparazione. Di conseguenza, possiedono alte concentrazioni di principi attivi e un'efficacia terapeutica superiore. Ciò è paragonabile al confronto tra mele fresche e mele secche, dove le prime contengono naturalmente un contenuto nutrizionale più ricco.Nel corso della millenaria tradizione della medicina tradizionale cinese, le erbe fresche hanno sempre occupato un posto significativo. Anche nei primi anni dopo la fondazione della Repubblica Popolare, il loro uso rimaneva piuttosto comune. Tuttavia, con l'aumento del numero di pazienti ambulatoriali negli ultimi decenni, insieme alle tecniche di conservazione obsolete dei materiali medicinali e agli alti costi associati alla coltivazione, allo stoccaggio e al trasporto delle erbe fresche, la stragrande maggioranza delle varietà fresche è stata sostituita da quelle essiccate. Di conseguenza, le erbe fresche sono gradualmente scomparse dalla consapevolezza pubblica e le competenze cliniche associate sono state sul punto di andare perdute.Negli anni '80, alcune figure visionarie all'interno della comunità della medicina tradizionale cinese hanno sostenuto il ripristino dell'approvvigionamento di erbe medicinali fresche e hanno intensificato la ricerca su aspetti fondamentali come le tecniche di conservazione. Fortunatamente, numerosi medici e istituti di ricerca hanno risposto con entusiasmo, dedicando personale significativo al rinnovato studio e sviluppo delle erbe fresche. Pechino ha inoltre istituito un Centro di ricerca sulle erbe medicinali fresche nel 1993.
Durante questa rinnovata ricerca, è diventato evidente che l'estrazione dei vari componenti attivi delle erbe fresche utilizzando tecniche moderne senza comprometterne l'attività biologica, elevando così le erbe fresche dal livello di materia prima vegetale a quello di preparati farmaceutici, rappresentava una sfida formidabile per i ricercatori. Allo stesso tempo, i progressi nella ricerca sulle erbe fresche all'estero hanno accentuato il senso di urgenza tra gli scienziati nazionali.Francia, Regno Unito e Giappone hanno tutti posto grande enfasi sulla ricerca sulle piante medicinali fresche, con numerosi brevetti già ottenuti per preparati a base di piante medicinali fresche. Già nel 1985, la società tedesca Lowguss aveva richiesto un brevetto in Cina per l'estrazione dei componenti attivi dal crisantemo fresco primaverile.Numerosi paesi hanno successivamente introdotto preparati a base di piante fresche che preservano intatti i principi attivi. L'esempio più rappresentativo è la sospensione orale SIPF prodotta dalla fabbrica farmaceutica sperimentale francese ARDEVAL. Questa formulazione prevede la macinazione fine delle piante fresche in microparticelle a -50 °C, quindi l'aggiunta di etanolo per creare una sospensione alcolica al 30%. Questo processo impedisce le reazioni enzimatiche al ritorno alla temperatura ambiente, preservando così l'integrità dei componenti attivi.I preparati SIPF contengono l'intera gamma di costituenti delle piante fresche, con formulazioni ora disponibili per Valeriana officinalis, Taraxacum officinale, Arctium lappa e Ribes nigrum, tra le altre. Attingendo dai successi internazionali nei preparati a base di erbe fresche, l'integrazione della teoria della medicina tradizionale cinese con le moderne tecniche di lavorazione e la biotecnologia avanzata rappresenta una valida direzione di ricerca per lo sviluppo di formulazioni a base di erbe fresche.Storicamente, la ricerca nazionale sui costituenti attivi e sugli effetti farmacologici dei materiali medicinali cinesi si è basata su campioni essiccati, rendendo molti set di dati inapplicabili alle preparazioni fresche. Inoltre, il ritardo nella modernizzazione della medicina tradizionale cinese è diventato un ostacolo allo sviluppo di preparati freschi. Ad oggi, i costituenti attivi di alcune erbe rimangono non confermati. La lavorazione di piante fresche con componenti attivi incerti rende difficile prevedere come gli enzimi cellulari potrebbero influenzare questi costituenti, influenzando così l'efficacia dei preparati freschi.Numerose sfide rimangono da esplorare e innovare nello sviluppo di preparati medicinali freschi. Tuttavia, nel XXI secolo, i preparati medicinali freschi che combinano le caratteristiche distintive della medicina tradizionale cinese con la moderna tecnologia scientifica diventeranno senza dubbio una componente vitale dell'industria cinese della medicina contemporanea.
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