Considerazioni alimentari durante il periodo postnatale
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Quali sono le considerazioni dietetiche da tenere presenti durante il periodo di convalescenza postnatale? Molte neomamme riconoscono che l'alimentazione durante il periodo di convalescenza richiede un'attenzione particolare ed evita di mangiare in modo indiscriminato, ma i dettagli rimangono poco chiari. Le principali preoccupazioni alimentari delle neomamme sono reintegrare l'energia fisica consumata durante il parto e garantire una produzione di latte sufficiente. Quindi, quali principi alimentari dovrebbero essere seguiti durante la convalescenza?
Considerazioni alimentari durante il periodo postnatale
1. Consumare pasti più piccoli e più frequenti
L'utero ingrossato durante la gravidanza esercita una pressione sugli organi circostanti e la funzione gastrointestinale non si è ancora completamente ripresa dopo il parto. Pertanto, è consigliabile consumare porzioni più piccole e più frequenti, mirando a cinque o sei pasti al giorno. Questo principio garantisce un'alimentazione adeguata senza sovraccaricare il sistema digestivo, consentendo al corpo di recuperare gradualmente.
2. Idratazione adeguata
Le neomamme sudano molto durante il travaglio e il post-parto. In combinazione con l'allattamento al seno, dove il latte è composto per l'88% da acqua, è fondamentale un apporto sostanziale di liquidi. Il consumo di zuppe è un ottimo metodo per reintegrare sia i nutrienti che l'idratazione.
3. Iniziare con cibi liquidi o semiliquidi
Le madri dopo il parto si trovano in uno stato di relativa debolezza, che inevitabilmente influisce sulla funzione gastrointestinale. Ciò è particolarmente vero per coloro che hanno subito un taglio cesareo, poiché la motilità gastrointestinale richiede un recupero graduale dopo l'anestesia.Pertanto, durante la prima settimana dopo il parto, è consigliabile concentrarsi su liquidi e semi-liquidi facilmente digeribili e assorbibili, come congee sottile, crema all'uovo, spaghetti di riso, zuppa di noodles e vari brodi.
4. Bilanciare carne e verdure per un'alimentazione ricca
Consumare cibi ricchi di calcio e ferro, tra cui carne fresca, pesce, alghe, verdure e frutta: nessuno di questi alimenti dovrebbe essere trascurato.
Dal punto di vista nutrizionale, alimenti diversi contengono tipi e quantità variabili di nutrienti, mentre il corpo umano richiede una dieta multiforme. Un'alimentazione eccessivamente sbilanciata può portare a carenze di determinati nutrienti. È opinione comune che durante il periodo di convalescenza si debbano consumare grandi quantità di pollo, pesce e uova, spesso trascurando altri gruppi alimentari.Alcuni alimenti di origine vegetale non solo forniscono nutrienti assenti o scarsi nei prodotti di origine animale, ma contengono anche fibre, che aiutano la digestione e prevengono la stitichezza. Pertanto, combinare carne e verdure garantisce un profilo nutrizionale ricco. 5. Leggeri e digeribili
I pasti post-parto dovrebbero essere leggeri e facilmente digeribili. Che si tratti di zuppe o altri piatti, dovrebbero essere preparati in modo delicato e introdotti gradualmente.Evitare il consumo eccessivo di carne e l'assunzione indiscriminata di integratori tonificanti. L'assunzione di sale dovrebbe essere ridotta, ma non eliminata del tutto. L'aggiunta di piccole quantità di condimenti riscaldanti come cipollotti, zenzero, aglio o pepe di Sichuan in polvere può migliorare la circolazione sanguigna e aiutare ad espellere il sangue trattenuto.Durante il periodo di recupero postnatale, il corpo espelle le impurità (lochia) e guarisce le lesioni da parto, che possono comportare una stasi ematica residua. I cibi freddi o crudi possono ostacolare la circolazione sanguigna, impedendo l'espulsione della lochia e causando disfunzioni gastrointestinali come la diarrea. Tuttavia, la frutta e i meloni presi dal frigorifero possono essere messi in acqua calda fino a quando non si temperano prima di essere affettati e consumati.
7. Evitare il consumo indiscriminato di tonici
L'assunzione non regolamentata di tonici e integratori, come il ginseng, non solo potrebbe non aiutare il recupero, ma potrebbe anche causare sintomi avversi nelle neomamme, tra cui costipazione, gengive sanguinanti e alitosi. Considerare le condizioni fisiche della madre, le variazioni stagionali e i cambiamenti ambientali.
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