Quattro idee sbagliate comuni da evitare nell'educazione precoce
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Poiché la maggior parte dei genitori percepisce l'educazione precoce esclusivamente come un mezzo per far risaltare i propri figli, sono emerse numerose questioni in questo campo. I risultati di un sondaggio condotto dagli esperti del "Progetto cinese per la cura dei neonati" della Federazione delle donne cinesi rivelano che le idee sbagliate sull'educazione precoce hanno portato a pratiche volte a favorire lo sviluppo dei bambini che in realtà causano danni.
Guo Jianguo, uno specialista in educazione della prima infanzia di Tianjin che ha partecipato al sondaggio, ha delineato quattro idee sbagliate principali:
Idea sbagliata n. 1: trattare i neonati come pazienti
Il sondaggio ha rivelato che oltre l'80% delle famiglie percepisce i neonati come esseri fragili che richiedono cure meticolose simili a quelle prestate ai pazienti.I neonati non sono pazienti. Possiedono varie capacità fin dalla fase fetale e nascono con 72 potenzialità innate, dimostrando una notevole capacità di adattamento. Oltre alle cure di base, i neonati hanno bisogno di movimento, interazione e persino di "avventura" per esplorare le loro capacità fisiche. Trattarli come pazienti fa sì che queste potenzialità diminuiscano gradualmente.
Idea sbagliata n. 2: equiparare l'istruzione alla preparazione agli esami
Sondaggi condotti da esperti rivelano che oltre il 90% delle famiglie equipara l'istruzione al rendimento scolastico, considerando i voti dei test come l'unico metro di misura del successo scolastico. Di conseguenza, i bambini iniziano a riconoscere i caratteri prima del loro primo compleanno, iniziano a imparare le lingue straniere prima dei tre anni e oltre l'85% dei bambini dai tre ai sei anni frequenta vari corsi di formazione. Gli esperti sottolineano che l'istruzione coltiva le capacità, non solo i risultati scolastici.L'istruzione comprende numerosi elementi - psicologia sana, stati emotivi positivi, spirito di cooperazione, modelli di pensiero, abilità pratiche, espressione linguistica - nessuno dei quali può essere misurato solo dai voti. Il suo obiettivo è quello di coltivare buone abitudini nei bambini, non di costringerli a padroneggiare abilità specialistiche.
Idea sbagliata numero tre: fissare obiettivi eccessivamente ambiziosi
I genitori immaginano un futuro splendido per i propri figli e molti credono che "non dobbiamo lasciare che i nostri figli perdano alla linea di partenza".Considerano un grave errore il fatto che un bambino impari a leggere con qualche giorno di ritardo o conosca meno vocaboli. Alcuni genitori arrivano persino a concludere che se il loro figlio non è eccezionale adesso, non arriverà mai a nulla. In realtà, la linea di partenza della vita non è unica; nuovi punti di partenza emergono costantemente durante il percorso di ciascuno.
Idea sbagliata numero quattro:Aspettarsi un "bambino prodigio"
I sondaggi rivelano che solo il 30% dei genitori spera in uno "sviluppo normale" dei propri figli. La maggioranza aspira ad abilità "eccezionali", idealmente un bambino prodigio. In realtà, sia i bambini eccezionalmente dotati che quelli con difficoltà intellettive costituiscono una percentuale molto piccola. Oltre il 90% dei bambini ha un'intelligenza nella media. Se i genitori insistono nell'imporre standard eccezionali a bambini nella media, il risultato sarà inevitabilmente simile a quello di strappare le piantine per aiutarle a crescere.
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