La ricerca rivela: girovita ampio, scarsa memoria e rischio più elevato di demenza
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I neuroscienziati del Rush University Medical Centre di Chicago, in collaborazione con studiosi del National Institutes of Health, hanno scoperto che le persone con un maggiore accumulo di grasso addominale corrono un rischio 3,5 volte maggiore di perdita di memoria e sviluppo di demenza in età avanzata.Queste persone possiedono livelli più bassi di una proteina che regola il metabolismo dei grassi nel fegato. Conosciuta come recettore attivato dal proliferatore attivato dalla perossidasi α, questa proteina non solo governa il metabolismo dei grassi nel fegato, ma è anche presente nel centro della memoria del cervello (l'ippocampo), dove controlla la memoria e le capacità di apprendimento.
Quando le persone diventano sovrappeso, inizialmente esauriscono questa proteina solo nel fegato, ma alla fine ne esauriscono i livelli in tutto il corpo, compreso il cervello. Questa nuova ricerca è promettente per lo sviluppo di una terapia iniettabile in grado di migliorare le capacità di apprendimento e affrontare la perdita di memoria nei pazienti affetti da Alzheimer.
Quando i topi privi del recettore attivato dal proliferatore alfa-perossisomiale hanno mostrato un deterioramento dell'apprendimento e della memoria, l'iniezione di questa proteina nel loro ippocampo ha migliorato queste funzioni cognitive. Pubblicata su Cell Reports, questa ricerca suggerisce future indagini sul mantenimento dei normali livelli del recettore attivato dal proliferatore alfa-perossisomiale nel cervello per combattere la perdita di memoria e la demenza.
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