Le 3 principali preoccupazioni relative al trattamento ortodontico spiegate: guida all'allineamento corretto dei denti
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Poiché la società moderna attribuisce maggiore importanza all'estetica del sorriso, le procedure di cosmesi dentale hanno guadagnato una notevole popolarità. Il trattamento ortodontico, in particolare, rimane un punto focale nell'ambito dell'odontoiatria estetica. Prima di intraprendere tale trattamento, è essenziale essere pienamente informati. Di seguito, affrontiamo diverse questioni chiave relative alla correzione ortodontica.
Domanda 1: Qual è l'età ottimale per il trattamento ortodontico?
1. Fase della dentatura decidua: si raccomanda un intervento precoce in caso di denti decidui disallineati, morso inverso (prognatismo) o malocclusione localizzata. Il trattamento avviene in genere tra i 3 e i 6 anni.
2. Fase di dentizione mista: circa 7-11 anni. Con l'eruzione dei denti permanenti, si verifica una rapida crescita dentale accompagnata da un'occlusione instabile, rendendo questo periodo il momento di picco per le malocclusioni.
3. Fase di dentizione permanente: dopo la completa sostituzione dei denti decidui, l'eruzione del secondo e terzo molare segna un'altra fase di rapida crescita, che si verifica in genere tra i 12 e i 18 anni.
Domanda 2: Il trattamento ortodontico è impossibile dopo aver perso la finestra ottimale?
Il momento preciso per l'intervento ortodontico non è assoluto. I professionisti determinano l'approccio più adatto in base al tipo specifico di malocclusione dentale e allo stadio di sviluppo dell'individuo.Se i periodi di correzione sopra menzionati vengono superati, il trattamento ortodontico rimane comunque possibile dopo i 18 anni. In questa fase, l'ortodonzia può regolare l'allineamento assiale dei denti per facilitare il posizionamento di impianti o lavori di restauro, ripristinare la normale funzione masticatoria, la chiarezza del linguaggio e la funzione dell'articolazione temporo-mandibolare, migliorando al contempo l'estetica del viso. Per le malocclusioni gravi, la chirurgia ortognatica offre soluzioni altamente efficaci.
Domanda tre: qual è il materiale ottimale per la correzione dentale?
La scelta di corone cosmetiche adeguate richiede la comprensione dei materiali e delle loro differenze. Le corone cosmetiche si dividono generalmente in due categorie: a base metallica e in ceramica integrale. Le corone in ceramica integrale si suddividono ulteriormente in ceramica fusa e ceramica integrale assistita da computer. La scelta del materiale deve essere mirata.I metalli non preziosi, i metalli semipreziosi e i metalli preziosi differiscono per composizione del materiale e processi di produzione, con risultati distinti. Sebbene le corone in metallo non prezioso offrano un costo inferiore, la loro scarsa compatibilità con i tessuti e il maggiore potenziale di irritazione, compreso il rischio di reazioni allergiche e scolorimento, stanno portando alla loro graduale obsolescenza.La lega di titanio, un materiale rappresentativo delle corone in metallo semiprezioso, occupa una fascia di prezzo intermedia tra i metalli non preziosi e quelli preziosi. Offre una biocompatibilità superiore rispetto ai metalli non preziosi e una maggiore durata, prevenendo il sanguinamento e l'oscuramento delle gengive. Economica e pratica, è adatta alla maggior parte dei restauri dentali, in particolare ai ponti fissi per i denti posteriori.
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