Restrizioni alimentari per i pazienti affetti da angina
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Quali restrizioni alimentari si applicano per il dolore cardiaco? Quali alimenti dovrebbero essere evitati? Ad esempio, dovrebbero essere evitati tè o caffè forti.Il dolore cardiaco deriva dall'insufficienza coronarica, che provoca ischemia miocardica acuta e transitoria e ipossia. Si manifesta come dolore parossistico e costrittivo principalmente dietro lo sterno, che spesso si irradia alla regione precordiale e all'arto superiore sinistro. Tipicamente si verifica durante lo sforzo fisico o lo stress emotivo, gli episodi durano diversi minuti e si risolvono con il riposo o i nitrati.
Manifestazioni dell'angina pectoris
L'angina tipica si presenta come un dolore costrittivo, soffocante o opprimente dietro lo sterno o nella regione precordiale. Questo fastidio può irradiarsi alla spalla sinistra, alla schiena e alla parte interna del braccio sinistro, o estendersi al collo e alla gola.Gli episodi durano in genere 2-5 minuti, raramente superano i 15 minuti; il dolore si attenua entro 5 minuti con il riposo o l'assunzione di nitroglicerina sublinguale/compresse di soccorso ad azione rapida. I casi gravi possono presentarsi con pallore, sudori freddi e senso di morte imminente.Questi sintomi sono spesso scatenati da sforzi fisici, dal piegarsi per sollevare oggetti pesanti, dall'agitazione emotiva, dall'eccesso di cibo, dall'esposizione al freddo o al calore intenso.In genere dura più a lungo ed è più grave, verificandosi indipendentemente dallo sforzo fisico o dall'agitazione emotiva. Si manifesta spesso durante la notte, occasionalmente durante i pisolini pomeridiani o i periodi di riposo. Il dolore è spesso lancinante, causando irrequietezza e spingendo il paziente ad alzarsi e camminare. La nitroglicerina può rivelarsi inefficace o fornire solo un sollievo temporaneo.
L'angina variante si presenta in modo simile all'angina posturale, ma mostra pattern elettrocardiografici distinti durante gli episodi. Alcuni pazienti possono manifestare sintomi quali affanno, senso di oppressione al torace, distensione addominale o dolore simile al disagio biliare o addominale. Questa presentazione atipica deriva spesso dalla diminuzione della sensibilità al dolore negli anziani.
Restrizioni alimentari per l'angina pectoris
Pasti grassi
Il consumo frequente e prolungato di cibi ricchi di grassi, come bastoncini di pasta fritti o carni grasse, può portare ad aterosclerosi coronarica, restringimento del lume delle arterie coronarie, ischemia miocardica e ipossia, inducendo o esacerbando attacchi di angina.
Consumo di alcol
Il consumo cronico di alcol è un fattore scatenante delle malattie coronariche. L'etanolo e altri componenti dell'alcol che entrano nel flusso sanguigno possono accelerare la frequenza cardiaca, aumentare la pressione sanguigna, indurre spasmi coronarici e aumentare la richiesta di ossigeno del miocardio, scatenando così l'angina.
Alimenti piccanti e irritanti
Gli alimenti piccanti come peperoncini, zenzero, cipollotti, aglio e pepe di Sichuan hanno proprietà piccanti, riscaldanti e disidratanti. Una volta consumati e assorbiti nel flusso sanguigno, possono accelerare la frequenza cardiaca, esacerbare l'ischemia miocardica e l'ipossia e scatenare episodi di angina pectoris nei pazienti affetti da questa patologia.>Alimenti ricchi di colesterolo
Cervella, midollo osseo, fegato, altre frattaglie, tuorli d'uovo, alcuni pesci (come seppie e calamari), molluschi (tra cui vongole, cardidi, cozze e uova di granchio) e uova di pesce sono tutti ricchi di colesterolo. Il consumo regolare può aumentare i livelli di colesterolo nel plasma, causando o esacerbando potenzialmente la malattia coronarica.
Manifestazioni dell'angina pectoris Controindicazioni alimentari per l'angina pectoris
Tè e caffè forti
Le quantità significative di teofillina e caffeina presenti nel tè e nel caffè forti possono stimolare il sistema nervoso centrale e il sistema cardiovascolare, causando un'accelerazione della frequenza cardiaca, aritmie e un aumento del consumo di ossigeno da parte del miocardio, predisponendo così gli individui all'angina pectoris.
Farmaci vasocostrittori
Gli agenti adrenergici come l'epinefrina, la norepinefrina, l'alamina e la dopamina restringono i vasi sanguigni, causando potenzialmente ischemia cardiaca. Poiché i pazienti affetti da malattia coronarica presentano un restringimento del lume dei vasi e una riduzione del flusso sanguigno, è fondamentale prestare attenzione ai vasocostrittori per evitare un'ulteriore riduzione del flusso sanguigno.
Farmaci tonificanti
Gli agenti tonificanti come il ginseng, l'astragalo e le pillole Shiquandaibu possono esacerbare i sintomi dell'angina e sono quindi controindicati nella gestione di questa condizione.
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