Diffusione delle conoscenze sui disturbi psicologici: come individuare la fobia dell'AIDS
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La fobia dell'AIDS (fobia della sindrome da immunodeficienza acquisita), comunemente denominata disturbo d'ansia da AIDS, è una condizione psicologica caratterizzata da un'intensa paura dell'AIDS accompagnata da vari sintomi psicologici e anomalie comportamentali quali ansia, depressione, tendenze ossessivo-compulsive e ipocondria. I pazienti possono nutrire sospetti di infezione da HIV o manifestare un'estrema paura di contrarre l'AIDS insieme a comportamenti ossessivo-compulsivi quali un'eccessiva pulizia. Come viene diagnosticato il disturbo d'ansia da AIDS?
(1) Test degli anticorpi
Comprende principalmente il test immunoenzimatico (ELISA) e il test di immunofluorescenza (IFA). ELISA: utilizza estratti di HIV o lisati cellulari infetti trattati con detergente come antigeni. IFA: utilizza strisci di cellule infette come antigeni per la rilevazione degli anticorpi. I campioni positivi devono essere ritestati. Per evitare falsi positivi, è possibile eseguire il test Western Blot (WB) per un'ulteriore conferma.
Il test rapido, noto anche come metodo gold standard, è un'altra forma di rilevamento degli anticorpi. Basato sul principio dell'immunocromatografia, viene utilizzato per il rilevamento qualitativo degli anticorpi dell'HIV.(II) Rilevamento dell'antigene
L'ELISA rileva l'antigene P24, presente nel sangue durante la fase iniziale dell'infezione da HIV prima che si sviluppino gli anticorpi. A causa dei bassi livelli di P24, i tassi di positività sono in genere bassi. I metodi attuali utilizzano la dissociazione dei complessi immunitari o la concentrazione dell'antigene P24 per aumentare la sensibilità.
(3) Rilevamento dell'acido nucleico
Il rilevamento PCR del materiale genetico dell'HIV offre vantaggi quali rapidità, alta efficienza, sensibilità e specificità. Questo metodo è attualmente impiegato per la diagnosi precoce dell'HIV e la ricerca sull'AIDS.
(4) Isolamento del virus
Il metodo comunemente utilizzato è quello della co-coltura: le cellule mononucleate vengono isolate dal sangue periferico sano, stimolate con PHA, coltivate e poi combinate con le cellule mononucleate del paziente per la diagnosi.
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