Qual è il range normale della frequenza cardiaca?
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La frequenza cardiaca si riferisce al numero di battiti cardiaci al minuto in una persona normale a riposo, nota anche come frequenza cardiaca a riposo. In genere varia da 60 a 100 battiti al minuto, anche se possono verificarsi variazioni individuali dovute all'età, al sesso o ad altri fattori fisiologici. In generale, le persone più giovani hanno una frequenza cardiaca più veloce, mentre gli anziani hanno battiti cardiaci più lenti rispetto agli adulti più giovani. Anche le donne tendono ad avere una frequenza cardiaca più alta rispetto agli uomini della stessa età, il che è un fenomeno fisiologico normale.A riposo, la frequenza cardiaca normale di un adulto varia da 60 a 100 battiti al minuto, con un intervallo ideale compreso tra 55 e 70 battiti al minuto (gli atleti hanno in genere frequenze più lente, intorno ai 50 battiti al minuto).
1. Tachicardia: frequenza cardiaca a riposo di un adulto superiore a 100 battiti al minuto (generalmente non superiore a 160 battiti al minuto)è definita tachicardia sinusale. Si verifica comunemente durante stati di eccitazione, agitazione o dopo aver fumato, consumato alcolici o bevuto tè o caffè forti. Può anche insorgere in stati patologici quali infezioni, febbre, shock, anemia, ipossia, ipertiroidismo o insufficienza cardiaca, oppure in seguito alla somministrazione di farmaci quali atropina, epinefrina o efedrina.
2. Bradicardia
Una frequenza cardiaca a riposo inferiore a 60 battiti al minuto negli adulti (tipicamente superiore a 45 battiti al minuto) è definita bradicardia sinusale. Questa può essere osservata in individui sani impegnati in un lavoro fisico prolungato e faticoso o negli atleti; oppure in condizioni quali ipotiroidismo, aumento della pressione intracranica, ittero ostruttivo e sovradosaggio di farmaci del tipo digitale, chinidina o propranololo.Se la frequenza cardiaca scende al di sotto dei 40 battiti al minuto, è necessario prendere in considerazione condizioni quali la sindrome del seno malato o il blocco atrioventricolare. Se il polso è irregolare, debole e irregolarmente forte, con una frequenza inferiore alla frequenza cardiaca, è necessario prendere in considerazione la fibrillazione atriale.
3. Comprendere correttamente la bradicardia sinusale
Molte persone soffrono di bradicardia sinusale con polso irregolare, che è normale per la maggior parte delle persone e non deve causare eccessiva preoccupazione. La bradicardia sinusale si riferisce a una frequenza cardiaca inferiore a 60 battiti al minuto. La manifestazione dei sintomi dipende dalla frequenza della bradicardia e dalla sua causa sottostante.A riposo, gli adulti con una frequenza cardiaca compresa tra 50 e 60 battiti al minuto in genere non presentano sintomi significativi. Gli atleti particolarmente allenati e coloro che svolgono un lavoro fisico prolungato possono non presentare sintomi evidenti anche con una frequenza cardiaca a riposo di circa 40 battiti al minuto.
Tuttavia, per la popolazione generale, una frequenza cardiaca compresa tra 40 e 50 battiti al minuto può causare sintomi quali senso di oppressione al torace, affaticamento e vertigini. Se la frequenza cardiaca scende a 35-40 battiti al minuto, possono verificarsi cambiamenti emodinamici che compromettono l'afflusso di sangue agli organi vitali come il cuore e il cervello. Ciò può causare dolore toracico, vertigini, svenimenti o persino morte cardiaca improvvisa.Se non si avverte alcun fastidio, non è necessario preoccuparsi di un ECG che indica "bradicardia sinusale con irregolarità". Tuttavia, se si manifestano sintomi quali senso di oppressione al torace, affaticamento o vertigini, si consiglia di consultare immediatamente un medico per ulteriori accertamenti, tra cui il monitoraggio Holter e l'ecocardiografia cardiaca, al fine di determinare la causa della bradicardia. Se la frequenza cardiaca risulta eccessivamente lenta, l'impianto di un pacemaker cardiaco può alleviare i sintomi e migliorare la prognosi.
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