Risposta di emergenza per emorragia cerebrale acuta
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Primo soccorso in caso di emorragia cerebrale improvvisa
Se un membro della famiglia è colpito da emorragia cerebrale, i primi cinque minuti di primo soccorso e la chiamata tempestiva al 120 sono fondamentali, con la massima priorità data al mantenimento della pervietà delle vie aeree.
Se il paziente collassa in spazi ristretti come bagni o vasche da bagno, i familiari devono trasferirlo rapidamente in un'area spaziosa mantenendo la testa livellata, assicurando stabilità e tranquillità, e chiamare immediatamente un'ambulanza.Prima dell'arrivo dell'ambulanza, adottare misure per garantire la pervietà delle vie aeree: allentare il colletto del paziente, posizionarlo su un fianco per facilitare il drenaggio delle secrezioni orali o avvolgere la lingua con una garza per tirarla in avanti, impedendole di cadere all'indietro e ostruire le vie aeree. Rimuovere muco, secrezioni e vomito dalla bocca per mantenere libere le vie aeree.In caso di asfissia, pulire immediatamente la bocca e praticare la respirazione artificiale.
Contemporaneamente, alle persone con pressione sanguigna elevata che rimangono coscienti possono essere somministrati farmaci per via orale per controllare la pressione sanguigna e proteggere la funzione cardiaca. Per tutti i pazienti con emorragia cerebrale, "il tempo è tessuto cerebrale": un'emorragia cerebrale prolungata e la privazione di ossigeno portano a un'estensione maggiore della necrosi cerebrale. Rivolgersi senza indugio a un medico professionista.
Prevenzione dell'emorragia cerebrale
1. Monitorare le fluttuazioni della pressione sanguigna
L'ipertensione è una delle cause principali dell'emorragia cerebrale. Pertanto, è fondamentale mantenere stabile la pressione sanguigna. I pazienti anziani ipertesi dovrebbero misurare la pressione sanguigna ogni giorno. In caso di fluttuazioni, è essenziale intervenire immediatamente per abbassare la pressione sanguigna. I farmaci antipertensivi devono essere assunti con regolarità e non devono essere sospesi arbitrariamente.
2. Gestire il benessere emotivo
L'agitazione emotiva comporta rischi significativi per i pazienti cardiovascolari. Gli assistenti dovrebbero sforzarsi di assecondare i parenti anziani, evitando picchi emotivi estremi. Gli anziani stessi dovrebbero coltivare la resilienza emotiva e mantenere uno stato di equilibrio mentale.
3. Prevenire la stitichezza
La stitichezza comporta rischi significativi per gli anziani, non solo causando problemi digestivi, ma anche aumentando la pressione addominale. Questa pressione elevata può affaticare i vasi sanguigni e provocare emorragie cerebrali. In caso di stitichezza, è necessario adottare misure tempestive per risolverla ed eliminare questo potenziale pericolo.
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