Il caos delle procedure minimamente invasive: anche le donne che hanno perso la strada possono diventare "dottori"
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Negli ultimi anni, le procedure cosmetiche minimamente invasive, apprezzate per il loro basso trauma, i risultati rapidi e il recupero veloce, hanno guadagnato un'immensa popolarità tra gli appassionati di bellezza, affermandosi saldamente come mainstream nella medicina estetica.Tuttavia, le procedure minimamente invasive non equivalgono a rischi minimi. Negli ultimi anni si sono verificati frequentemente incidenti medici derivanti da tali trattamenti, con una tendenza al rialzo. Ciò è in gran parte attribuibile a professionisti senza licenza che operano illegalmente. Persone senza background medico, comprese quelle con precedenti penali, possono trasformarsi in cosiddetti "medici" che eseguono queste procedure.
Secondo la normativa cinese, qualsiasi procedura cosmetica che comporti la penetrazione della pelle rientra nell'ambito medico. Solo i medici qualificati possono eseguire tali procedure e solo gli ospedali con credenziali certificate in medicina estetica sono autorizzati a fornirle.
Tuttavia, il fascino di notevoli opportunità di mercato e barriere all'ingresso apparentemente basse ha attirato persone senza conoscenze o formazione in medicina estetica. Molti sono diventati "chirurghi estetici" dopo aver completato corsi intensivi di pochi giorni.
Queste persone, prive anche delle conoscenze mediche di base, provengono da contesti diversi, tra cui tatuatori, assistenti di barbiere e, in particolare, prostitute che sono "passate" alla formazione a causa dell'intensificarsi dei controlli sul settore.
Un esperto ha raccontato il caso di un'ex lavoratrice del sesso che, dopo essersi sottoposta lei stessa a interventi di chirurgia estetica, ha frequentato un corso di formazione di base presso un'università di medicina prima di aprire un proprio studio di microchirurgia estetica, trasformandosi in una "dottoressa" di interventi minori. Su WeChat Moments, ha falsamente affermato che la formazione era un "ritorno alla sua alma mater", nonostante non avesse mai frequentato l'università né studiato medicina.
Un chirurgo plastico qualificato richiede cinque anni di studi specialistici, due anni di formazione clinica e almeno tre anni di esperienza accumulata. Eppure questi cosiddetti "dottori" osano eseguire micro-interventi estetici dopo pochi giorni di corsi intensivi: i rischi sono evidenti.
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