Introduzione ai quattro fattori chiave per il parto naturale Tecniche semplici per favorire un parto senza complicazioni
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Il parto naturale è di gran lunga preferibile al taglio cesareo, almeno perché lascia il corpo intatto senza difetti dopo il parto. Questo è l'aspetto più interessante per le donne attente al proprio aspetto fisico. Il taglio cesareo è una procedura chirurgica che provoca danni alla madre, sia psicologici che fisici. Ne sono un esempio le complicazioni anestetiche, l'emorragia intraoperatoria o postoperatoria e l'assistenza postnatale inadeguata.Possono verificarsi lesioni intraoperatorie alla vescica, all'uretere o all'intestino, mentre sono possibili infezioni postoperatorie come la peritonite o la sepsi. Il taglio cesareo comporta un tasso più elevato di emorragia postpartum, con tassi di infezione postpartum da 10 a 20 volte superiori rispetto al parto vaginale. La mortalità materna è cinque volte superiore rispetto al parto vaginale. Il parto naturale è in linea con il metodo di parto previsto dal corpo umano.
Quattro fattori chiave per il parto naturale
(i) Canale del parto
Canale osseo: 8-9 cm, passaggio curvo ellittico con due barriere ossee fisse (spine ischiatiche).
Canale molle: passaggio curvo comprendente il segmento uterino inferiore, la cervice, la vagina e i tessuti del pavimento pelvico, contenente tessuto adiposo.
(2) Il feto
Il diametro biparietale medio (BPD) di un feto a termine è di 91-93 millimetri.
Il diametro longitudinale più stretto del bacino materno è di circa 100 millimetri.
Le malposizioni includono la presentazione podalica, trasversale e cefalica malposizionata.
(III) Forze del travaglio
Si riferisce alle contrazioni uterine, alle contrazioni dei muscoli addominali e alle contrazioni dei muscoli elevatori dell'ano.
Nella fase avanzata della gravidanza possono verificarsi contrazioni false, che in genere durano 20-30 secondi. Durante il travaglio attivo, le contrazioni più lunghe raramente superano i 45 secondi-1 minuto.
Contrazioni eccessivamente prolungate possono causare ipossia intrauterina.
(IV) Stato mentale
Svolge un ruolo cruciale; è necessario prepararsi psicologicamente in anticipo al parto vaginale o al taglio cesareo.
Esercizi delicati a sostegno del parto naturale
A. Sedersi a gambe incrociate
Mentre guardate la televisione, provate a sedervi a gambe incrociate. Assicuratevi che la superficie sia solida, come il pavimento. Questo esercizio non è adatto alle future mamme che soffrono di disfunzione della sinfisi pubica.
B. Passeggiate per fare shopping
Visitate i grandi magazzini durante i periodi più tranquilli, curiosando tra gli articoli per bambini. Questo permette di fare un esercizio delicato senza sforzo consapevole. Ricordatevi di riposare per un po' dopo circa un'ora.
C Salire le scale
Salire le scale aumenta l'attività fisica, favorendo il progresso del travaglio. Nella fase avanzata della gravidanza, salite le scale con cautela e lentamente, idealmente con qualcuno che vi accompagni.
D Esercizi per i muscoli del pavimento pelvico
Esegui contrazioni e rilassamenti del pavimento pelvico seguendo il ritmo dei secondi di una sveglia, oppure contrai i muscoli e mantieni la posizione per un minuto prima di rilasciarli. Questo esercizio può essere eseguito in qualsiasi momento e ovunque, ripetendolo 50-60 volte per sessione. Migliora l'elasticità del pavimento pelvico, aiutando a prevenire le lacerazioni perineali durante il parto e l'incontinenza urinaria post-parto.
Età ottimale per il parto
La maggior parte degli esperti medici concorda sul fatto che l'età ideale per la gravidanza per le donne è compresa tra i 25 e i 29 anni, poiché in questa fascia d'età è più probabile un parto vaginale naturale. I rischi associati alla gravidanza e al parto aumentano con l'avanzare dell'età materna.
Gestione nutrizionale durante la gravidanza
L'aumento di peso ideale durante la gravidanza è di circa 2 chilogrammi nel primo trimestre (fino a 3 mesi), seguito da 5 chilogrammi ciascuno nel secondo (3-6 mesi) e terzo (7-9 mesi) trimestre, per un totale di circa 12 chilogrammi. Un aumento di peso superiore a 20 chilogrammi durante la gravidanza può comportare un'eccessiva dimensione del feto.
Esercizio prenatale
L'esercizio prenatale non solo aiuta a controllare il peso durante la gravidanza, ma facilita anche un parto più agevole. Questo perché: 1. L'esercizio migliora la tensione e l'elasticità dei muscoli addominali, lombari e del pavimento pelvico, rilassando al contempo le articolazioni e i legamenti. Ciò favorisce il rilassamento muscolare durante il travaglio, riduce la resistenza nel canale del parto e consente al feto di progredire più rapidamente durante il parto.2. Gli esercizi prenatali alleviano la fatica e lo stress nelle future mamme, rafforzando la fiducia nel parto naturale.
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