Metodi per rimuovere le cicatrici da ustioni
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Nella vita quotidiana, gli infortuni sul lavoro sono inevitabili, ma le cicatrici che ne derivano possono essere fastidiose, in particolare quelle da ustione. Queste ultime sono più difficili da rimuovere rispetto ad altri tipi di cicatrici. Tuttavia, non disperate: dopo un'ustione è possibile adottare alcune misure per prevenire la formazione di cicatrici estese.
Primo: curare l'ustione. Assicurarsi che la pelle interessata rimanga pulita e asciutta. Dopo averla risciacquata con acqua fresca, evitare ulteriori immersioni.
Secondo: la ferita dovrebbe asciugarsi entro 2-3 giorni. In questa fase, applicare una pomata per ustioni. Per le aree più piccole, la formazione di croste e la guarigione avvengono in genere entro 1-2 settimane.
3: Non applicare mai soluzioni di mercurio viola o pomate al mercurio rosso sulle ustioni, poiché oscurano il processo di guarigione della ferita.
4: Consigli alimentari: i pazienti con ustioni estese dovrebbero consumare pasti frequenti e piccoli. Fornire alimenti ad alto contenuto calorico, ricchi di proteine, vitamine e facilmente digeribili per rafforzare il sistema immunitario e accelerare la riparazione delle ferite.Inoltre, evitare lo zenzero e gli alimenti pigmentati per ridurre al minimo le cicatrici. È possibile applicare pomate topiche per ustioni, insieme a farmaci antinfiammatori. Evitare il consumo di arachidi e peperoncini per prevenire l'accumulo di calore interno.
Per le cicatrici da ustioni consolidate, esistono numerosi metodi non chirurgici per la riduzione delle cicatrici.
I: Crioterapia
La crioterapia consiste nell'applicare criogeni direttamente sulla superficie del tessuto cutaneo interessato, inducendo la necrosi o innescando una risposta immunitaria per ottenere risultati terapeutici. Questo trattamento è adatto a varie condizioni della pelle, in particolare alle verruche periunguali o alle lesioni sulle zone del viso come le ali nasali e i padiglioni auricolari. Con complicanze minime e una somministrazione semplice, rimane un intervento dermatologico comune.
II: Terapia compressiva
In genere si utilizzano manicotti elastici su misura, adattati alle misure del paziente.
Questo metodo è adatto per aree cicatriziali estese non adatte alla terapia topica. Previene efficacemente le cicatrici ipertrofiche e tratta le cicatrici in fase proliferativa (1-3 mesi), ma è inefficace per le cicatrici in fase di regressione o mature.Tre fattori determinano il successo della terapia compressiva:
(i) Tempistica: la compressione deve iniziare il prima possibile dopo la chiusura della ferita.
(ii) Intensità: una pressione interna superiore a 25 mmHg può controllare o ridurre le cicatrici ipertrofiche.
(3) "Persistenza": assicurarsi che l'applicazione sia continua. Se il paziente la trova intollerabile, l'indumento può essere leggermente allentato, ma non deve essere rimosso. In genere, dopo 3-6 mesi di compressione continua, la congestione della cicatrice si attenua, l'elevazione si appiattisce o la pelle si ammorbidisce. La compressione può cessare dopo 8-10 mesi, quando la cicatrice si ammorbidisce e sbianca.
III: Fisioterapia
La fisioterapia impiega agenti fisici naturali o artificiali insieme alle tecniche mediche tradizionali per influenzare il corpo colpito. Ciò induce una serie di effetti biologici all'interno del corpo, con l'obiettivo di eliminare la causa della malattia, alleviare o eliminare il dolore, ripristinare l'equilibrio fisiologico compromesso, migliorare le capacità di difesa dell'organismo, le funzioni compensatorie e la capacità di rigenerazione dei tessuti, facilitando così il recupero dalla malattia.
IV: Somministrazione di farmaci assistita da ultrasuoni.
Gli ultrasuoni disperdono le fibre di collagene e ammorbidiscono il tessuto cicatriziale. Somministrato una volta al giorno per 8-15 minuti a sessione, con 15 sessioni che costituiscono un ciclo, favorisce l'assorbimento del farmaco.
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