Applicare una pressione adeguata durante il massaggio: un dolore maggiore non equivale a risultati migliori
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Con l'aumento del tenore di vita materiale, la ricerca della salute da parte delle persone diventa sempre più intensa. Il massaggio, come pratica fisica terapeutica e di benessere, sta guadagnando popolarità tra un numero sempre maggiore di persone. Tuttavia, molti nutrono un grave malinteso riguardo al massaggio: che una pressione più forte produca una maggiore efficacia e che un dolore più intenso equivalga a risultati migliori. Inizialmente, le persone spesso provano disagio durante il massaggio, ma lo trovano piacevole. Dopo un po' di tempo, possono percepire la pressione come insufficiente, con una diminuzione del comfort.In realtà, ciò non è dovuto alla riduzione della pressione, ma piuttosto al fatto che l'intensa forza esterna ha causato un affaticamento muscolare locale, diminuendo l'elasticità e riducendo la sensibilità al dolore.
Infatti, l'efficacia del massaggio nel regolare le funzioni corporee e nel trattare i disturbi deriva non solo dalla stimolazione dei meridiani e dei punti di agopuntura pertinenti, ma anche dal modo delicato con cui questa forza raggiunge l'area target. Questo approccio permette al corpo di adattarsi e accettarla, facilitando una regolazione benefica.Quattro principi fondamentali regolano il massaggio: uniformità, delicatezza, fermezza e continuità. Tra questi, la delicatezza è fondamentale, distinguendo il massaggio dalla "violenza esterna" dura e non adattata che il corpo non può tollerare. Pertanto, solo quando le tecniche uniscono fermezza e delicatezza è possibile ottenere la massima efficacia terapeutica. Un'enfasi eccessiva sulla forza spesso provoca lesioni ai pazienti, non riuscendo a trattare e potenzialmente peggiorando le condizioni.Zhang Jiebing, il famoso medico della dinastia Ming cinese, ha fortemente criticato i professionisti che utilizzavano la forza bruta nel massaggio nella sua opera Il canone classificato. Ha messo in guardia contro l'errata convinzione che le tecniche debbano essere energiche e causare dolore per essere efficaci. Un altro errore comune nel massaggio riguarda il momento in cui applicarlo per alleviare il dolore.Alcune persone ricorrono al massaggio immediatamente dopo aver avvertito il dolore, credendo che un intervento precoce elimini il disagio in modo più efficace. In realtà, durante gli episodi di dolore acuto, in particolare quando il tessuto localizzato presenta un arrossamento e un gonfiore significativi, il massaggio dovrebbe essere evitato. In caso contrario, potrebbe provocare un'infiammazione miofasciale acuta, aggravando la condizione e prolungando la durata del dolore.
In sintesi, l'efficacia del massaggio non dovrebbe essere giudicata esclusivamente dalla presenza o dall'assenza di dolore. In generale, quando il massaggio induce un calore localizzato o una sensazione di ammorbidimento, accompagnato da lieve sudorazione, arrossamento del viso, eruttazioni o flatulenza, ciò indica che è stato raggiunto un livello efficace di stimolazione. Infine, si ricorda ai lettori che il massaggio dovrebbe essere richiesto principalmente presso i reparti di fisioterapia degli ospedali o presso centri di massaggio professionali e affidabili. In nessun caso si dovrebbe ricorrere a centri di massaggio non qualificati e di piccole dimensioni!
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